03.07.2013  16:23

Verso l'accorpamento in una sola sezione per gli studenti della terza media di Pian di Scò. Partono appelli all'Ufficio scolastico

di Glenda Venturini
Trenta studenti che hanno frequentato la prima e la seconda media in due sezioni distinte, da settembre saranno accorpati in una sola. Succede al Don Milani di Pian di Scò, dove l'Ufficio scolastico regionale ha approvato l'accorpamento. L'istituto e l'amministrazione comunale chiedono un ripensamento: "Troppi disagi per la scuola e gli studenti"


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Data della notizia:  03.07.2013  16:23

Saranno accorpati, con tutta probabilità, in una sola sezione gli studenti della classe terza della scuola media di Pian di Scò. Trenta ragazzi in tutto, che in prima e seconda media erano divisi in due sezioni, e che ora invece saranno riuniti insieme per una decisione dell'Ufficio scolastico regionale, che applica semplicemente le norme della riforma Gelmini.

La costituzione di una unica sezione porta con sé, però, numerosi disagi. Per questo sia l'istituto "Don Milani", attraverso il dirigente scolastico, sia l'amministrazione comunale di Pian di Scò, attraverso l'assessore alla cultura Claudio Casprini, hanno richiesto all'Ufficio scolastico (l'ex provveditorato agli studi, per capirsi) un ripensamento su questa decisione. 

Anche la Conferenza dell'istruzione del Valdarno ha appoggiato questa richiesta, approvando un documento in cui si elencano tutti i problemi che porterebbe con sé questo accorpamento. "Nella scuola - si legge - è sempre necessario privilegiare la qualità dell’attività didattica avendo sempre presente che deve essere garantito un insegnamento integrato con la realtà del territorio e un percorso scolastico il più possibile ben organizzato". 

"Non è positivo, al terzo anno, unire due classi che hanno già una loro particolare situazione interna, in cui tra l’altro si deve rilevare la presenza di numerosi casi di alunni con disturbi dell'apprendimento, e con un percorso formativo che ha sua origine in una programmazione che in questo caso viene penalizzata da una riduzione di organico. Prima di procedere ad un accorpamento - conclude la Conferenza - andrebbe esaminata anche la capienza delle aule degli edifici scolastici in quanto è difficile trovare all’interno degli Istituti dei locali in grado di accogliere un numero così alto di studenti (30) senza recare loro un disagio dovuto alla scarsità di spazi". 

Cultura

 
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