11.01.2017  13:14

Venerdì in sciopero gli addetti di tessile, abbigliamento e calzature: sindacati e lavoratori puntano al rinnovo del contratto

di Glenda Venturini
Arrivare quanto prima al rinnovo dei contratti: è l'obiettivo di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, che hanno proclamato 8 ore di sciopero nel settore della moda. Oltre mezzo milione le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in tutta Italia, in Valdarno operano circa 400 aziende di tessile, abbigliamento e calzature


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Data della notizia:  11.01.2017  13:14

Venerdì 13 gennaio è sciopero generale di 8 ore in tutto il settore tessile-abbigliamento e in quello delle calzature, per il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro 2016-2019, scaduti entrambi ormai da oltre dieci mesi. A livello nazionale sono circa mezzo milione gli addetti del comparto della moda, che è uno di quelli storici anche in Valdarno: qui operano infatti circa 400 aziende, soprattutto nella pelletteria e nel tessile. 

La manifestazione nazionale si terrà a Firenze, dove confluiranno da tutta Italia centinaia di lavoratrici e lavoratori per sfilare in concomitanza con l'importante evento della moda italiana “Pitti Uomo”. La manifestazione nazionale dei sindacati sarà seguita dal comizio conclusivo dei segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, rispettivamente Emilio Miceli, Angelo Colombini e Paolo Pirani.


"Dopo mesi di trattative - accusano le tre sigle sindacali -  l'associazione imprenditoriale di Confindustria “Sistema Moda Italia”, la Smi, conferma la sua proposta di un modello salariale in cui eventuali aumenti retributivi verrebbero misurati ex post alla durata triennale del contratto: inaccettabile. Il modello che ostinatamente ci ripropone non è il nostro modello; non siamo disposti a prendere in prestito modelli salariali da nessuno. La nostra storia contrattuale è una storia importante ed ha una tradizione di relazioni industriali che va rispettata, non tradita". 
 

 

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