20.10.2017  16:06

Valentina Vadi annuncia un'interrogazione su Podere Rota in consiglio regionale. "Occorrono risposte urgenti e certe"

di Monica Campani
"Con questa interrogazione chiedo all’assessore che ci si attivi immediatamente con il soggetto gestore dell’impianto in modo che quest’ultimo metta in atto tutti i provvedimenti utili atti ad abbattere le maleodorante ed i miasmi che quotidianamente provengono da detto sito"


"La vicenda della discarica di Podere Rota necessita di risposte urgenti e certe ai tanti interrogativi dei cittadini e degli amministratori locali". A parlare è la consigliera sangiovannese del Pd Valentina Vadi che sulla discarica di Podere Rota, sulla chiusura nel 2021 e sugli interventi successivi di bonifica presenterà martedì in conisglio regionale un'interrogazione.

"Con questa interrogazione chiedo all’assessore che ci si attivi immediatamente con il soggetto gestore dell’impianto in modo che quest’ultimo metta in atto tutti i provvedimenti utili atti ad abbattere le maleodorante ed i miasmi che quotidianamente provengono da detto sito. Non possiamo più permettere che si verifichino i disagi che i cittadini hanno avuto quest’estate e che giornalmente sono costretti a vivere. Chiedo inoltre – prosegue Vadi - che ci si attivi con Arpat, affinché questa possa mettere in atto un monitoraggio continuo e trasparente in relazione alla qualità dell’aria nei territori investiti dalle maleodoranze provenienti dalla discarica “Casa Rota” e, allo stesso modo, nei riguardi degli istituti regionali preposti allo scopo, affinché avviino una specifica indagine epidemiologica in Valdarno, con particolare riferimento ai Comuni limitrofi alla discarica, per tutte quelle patologie respiratorie e tumorali connesse alla presenza di una discarica nelle vicinanze".

Valentina Vadi continua: "Non possiamo permettere che vi siano dubbi su questo, dobbiamo garantire l’assoluta assenza di rischi per la salute della popolazione. E’ ovvio – illustra Vadi - che affianco a questi interventi urgenti deve esserci una sollecitazione importante per potenziare e promuovere una raccolta differenziata migliore, che porti ad un abbattimento consistente del rifiuto indifferenziato e, di conseguenza, disincentivi il ricorso alle discariche potenziando anche politiche innovative come quelle di riuso o forme di economia circolare. Su questa strada, va detto, il Valdarno deve lavorare con impegno perché i dati del 2016 tracciano un quadro critico e di arretramento rispetto al passato sui volumi certificati delle raccolte differenziate".

"Sui dati della differenziata dunque è importante cominciare a impostare un serio ragionamento politico ed amministrativo per il futuro del nostro territorio: le cause di questa situazione possono essere molteplici, ma sicuramente se non si è in grado, nei prossimi anni, di pianificare e mettere a punto soluzioni in grado di determinare un aumento ed un miglioramento della qualità della raccolta differenziata, sarà davvero difficile poter pensare di superare il sistema obsoleto e che anche l'Europa indica come necessariamente superabile, delle discariche. Mi rendo conto che è una situazione delicata, che va affrontata con buonsenso e competenza – conclude la consigliera Pd – ma c’è bisogno che vengano recepite, nel momento in cui si avvierà la nuova fase di pianificazione impiantistica dei rifiuti per il periodo successivo al 2020 (ossia la revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti e dei siti inquinati del 2014), le decisioni assunte dal Consiglio Provinciale di Arezzo nel 2013 per la definitiva chiusura della discarica di “Podere Rota” entro il 2021".

 

 

 

 

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