02.08.2013  09:16

Valdarno e San Francisco unite da "Timbuktu", il progetto nato dall'idea di tre giovani donne

di Francesca Del Sala
Elena, Erica e Francesca hanno dato il via a un IPad magazine per bambini, esportando la loro idea oltreoceano. Da un singolo progetto sono poi nate delle app con tanti personaggi


Il colorato mondo di Timbuktu e le storie dei loro personaggi racchiuse all'interno di una rivista per IPad. Un progetto giovane, nato circa tre anni fa e fin dall'inizio con una visione su scala globale.

Timbuktu nasce nel 2010, dopo la tesi di laurea di Elena Favilli, originaria di Loro Ciuffenna, in Semiotica all'Università di Bologna. Elena, con alle spalle un anno di studi a Berkeley, e appassionata di nuove tecnologie nel giornalismo, aveva coinvolto fin da subito Francesca Cavallo:

"La prima persona che ho coinvolto è stata Francesca, - riferisce Elena, CEO di Timbuktu - con la quale mi ero spesso confrontata sull'idea di creare un magazine per IPad. In particolare, visto che io ho sempre avuto un grande interesse per l'editoria e per i libri per bambini, e lei come regista di teatro si occupava in maniera appassionata di educazione e teatro con i bambini, ci è venuta in mente l'idea di creare una rivista su IPad, anziché una rivista generica per adulti".



Dalle prime idee alla loro messa in pratica: fin da subito Elena e Francesca hanno creato i vari personaggi, e successivamente al team si è aggiunta anche Erica, allora coinquilina di Elena e sua compagna di scuola in Valdarno.

"Dalla rivista abbiamo iniziato a lavorare su tutta una serie di prodotti e a costruire il mondo di Timbuktu, - ci ha detto Francesca, direttore creativo - che è diventata una città immaginaria, dove vive un gruppo di personaggi che mese per mese si ritrova nella rivista". Oltre a seguire le avventure dei singoli personaggi, i bambini possono anche ritrovarli all'interno di alcune app, pubblicate periodicamente. Le app sono disponibili sia in italiano che in inglese, mentre per il lancio della versione italiana della rivista ci sarà da aspettare fino a settembre.

Un'esperienza positiva, soprattutto oggi, che fa da esempio per altri giovani: "Ci vuole coraggio, determinazione e fiducia nelle proprie capacità - ha detto Elena - anche se spesso il contesto non aiuta".

"Quello che mi sento di dire io è di puntare molto in alto - ha concluso Francesca - e di non accontentarsi di fare qualcosa che si limiti al contesto o alla regione in cui una persona vive, ma di puntare a creare qualcosa che diventi un punto di riferimento su una scala internazionale".

Economia / Cultura / Sociale

 
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