29.09.2018  10:56

Unificazione degli Istituti Comprensivi: il consiglio approva. M5S:"Leso il diritto all'istruzione"

di Monica Campani
A chiedere l'accorpamento dei due Istituti scolastici, Masaccio e Marconi, è stato il gruppo consiliare Per un'altra San Giovanni - Forza Italia, con una mozione


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Data della notizia:  29.09.2018  10:56

Il consiglio comunale di San Giovanni ha approvato la mozione presentata dal gruppo Per un'altra San Giovanni - Forza Italia sull'unificazione dei due Istituti scolastici della città, Marconi e Masaccio. Contrario all'accorpamento il Movimento 5 Stelle che ha votato quindi 'no'. Non ha partecipato alle votazioni Cresce San Giovanni che è uscito dall'aula.

Nella mozione Per un'altra San Giovanni chiedeva di "deliberare entro il 31 ottobre la richiesta di fusione dei due Istituti Comprensivi Masaccio e Marconi in un'unica Istituzione scolastica e di impegnarsi conseguentemente ad adottare tutte le azioni necessarie per giungere all’obiettivo indicato; di trasmettere successivamente il suddetto provvedimento all’Assessorato all’Istruzione della Regione Toscana, all’Ufficio Scolastico Regionale ed all’Ufficio di Ambito territoriale per la provincia di Arezzo". E così sarà.

Contrario anche prima della discussione in consiglio comunale il capogruppo di M5S, Tommaso Pierazzi, che ancora una volta ribadisce: “A pochi mesi dalla fine della legislatura, prendere decisioni che avranno impatto sul futuro della scuola sangiovannese ci lascia profondamente sconcertati. Nonostante accorpamenti simili, ovunque si siano già sperimentati, abbiano creato disagi e lamentele degli stessi alunni e genitori, a San Giovanni Valdarno in nome dei risparmi economici si è compiuto un atto irresponsabile.”

"Ma quello che maggiormente evidenzia la superficialità di certe decisioni è la mancanza di un confronto profondo con i consigli di istituto, collegi dei docenti, oltre all’ufficio scolastico regionale. Qualcuno ha chiesto ai genitori, a professori e maestre cosa ne pensano? Questa estate la dirigente scolastica Stefania Agresti è andata in pensione lasciando vacante il ruolo, momentaneamente affidato in reggenza a Lorenzo Pierazzi che a fine anno avrebbe comunque lasciato ad un nuovo dirigente nominato dal concorso tuttora in svolgimento. Con questo accorpamento si lede un diritto fondamentale quale il “diritto all’istruzione”, visto che andremo ad accorpamenti delle stesse classi scolastiche, vere e proprie classi 'pollaio'".

"Come più volte spiegato se una classe ha in 26 alunni il numero massimo di componenti, prima di questo accorpamento 74 alunni divisi tra i due istituti (quindi 37+37) generavano 4 classi (2 per istituti), adesso saranno 3 con conseguente affollamento e peggiore apprendimento per gli alunni, oltre alla diminuzione dei docenti non più necessari.
Ma se questo non bastasse adesso avremo meno figure in grado di soddisfare le richieste e le problematiche che i genitori sottoporranno al mega istituto se sparirà una segreteria. Dov’è la sostanza di questa operazione? O è soltanto di facciata, come il murales realizzato d’estate al Doccio per sviare l’attenzione dalle crepe sui muri? Ma se tutto questo non bastasse a far capire cosa è stato approvato prepariamoci ad avere minore rappresentatività nelle politiche locali visto che San Giovanni perderà un dirigente scolastico".

Pierazzi conclude: "San Giovanni avrà un istituto comprensivo soltanto, Montevarchi ben tre. Ancora una volta il futuro di questo paese graverà sui ragazzi che dovranno accollarsi le scelte irresponsabili frutto delle gravi difficoltà economiche dell’ente comunale mal gestito negli ultimi decenni. Il nostro impegno non si esaurisce qua ma continueremo la nostra battaglia nelle sedi istituzionali opportune sempre a fianco dei genitori".

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