20.10.2012  09:55

Uffici postali: si apre uno spiraglio per quelli della Toscana e del Valdarno

di Monica Campani
L'incontro del presidente della Regione Enrico Rossi con l'amministratore delegato di Poste Italiane ha fatto registrare la disponibilità ad ampliare l'offerta dei servizi. La notizia era stata già un pò annunciata dal sindaco di Bucine che aveva parlato di una sospensione del provvedimento di chiusura


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Data della notizia:  20.10.2012  09:55

Uffici postali: si apre uno spiraglio per quelli delle zone disagiate e di montagna della Toscana e del Valdarno. Dall'incontro avvenuto ieri tra il presidente della Regione Enrico Rossi e l' amministratore delegato Massimo Sarmi  è emersa la disponibilità di Poste ad ampliare l'offerta dei servizi, anche in accordo con i comuni.

La notizia era stata già annunciata giorni fa dal sindaco di Bucine Sauro Testi che aveva parlato di "sospensione del provvedimento di chiusura per i 170 uffici postali situati nei piccoli centri abitati della regione, la maggior parte collocati in frazioni montani o collinari. Sei di questi erano stati individuati anche in alcuni comuni del Valdarno: Moncioni a Montevarchi, Montegonzi a Cavriglia, Pietraviva a Bucine, San Donato in Collina a Rignano, Donnini e Vallombrosa nel comune di Reggello. Molte le prese di posizione dei sindaci valdarnesi in merito.

 "Un buon risultato: è proprio quello che abbiamo sempre chiesto" ha affermato il presidente di Uncem Toscana. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha infatti ottenuto la disponibilità a "collaborare per trovare soluzioni ed evitare la chiusura degli uffici postali nelle zone disagiate".
 
"Come ha spiegato Rossi – commenta ancora Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana - l’accordo prevede l’avvio immediato di un lavoro comune, tra Regione e Poste, per estendere i servizi offerti dagli uffici postali e cercare di evitare la chiusura degli sportelli nelle zone montane e disagiate. Proprio quello che abbiamo sempre chiesto. Non possiamo ancora cantare vittoria ma certo è un ottimo risultato".

Sono state infatti accolte le indicazioni che, a più riprese, Uncem aveva avanzato: Poste ha dato la disponibilità a verificare come ampliare l’offerta di servizi degli uffici con l’attivazione, per esempio, della carta sanitaria, i pagamenti online di bollette e ticket sanitari, il servizio cup per la prenotazione di visite ed esami diagnostici. Inoltre si studieranno altre forme di collaborazione, coinvolgendo gli enti locali interessati e le comunità, e affidando agli uffici postali nuovi servizi come la riscossione dei tributi e la gestione del servizio di tesoreria.

Ultima ipotesi, infine, l’organizzazione di uffici postali mobili. "Dopo aver messo in campo tante iniziative che hanno coinvolto le diverse sfere istituzionali e aver incontrato a più riprese i rappresentanti di Poste spa in Toscana – conclude Giurlani - oggi si coglie un risultato che quasi non osavamo sperare. Un risultato che potrebbe segnare una svolta per le tante piccole realtà interessate a ridimensionamenti e chiusure degli uffici postali".
 

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