16.07.2015  14:52

Uffici postali: ricorso al Tar e azione politica per scongiurare la chiusura dello sportello di Campogialli

di Monica Campani
Decisa l'azione congiunta tra Sindaci, Regione Toscana, Anci e Uncem. Chienni: "Le filiali che vengono chiuse si trovano in zone periferiche e offrono un servizio fondamentale per i cittadini, in special modo per i più anziani che hanno maggiori difficoltà a spostarsi altrove per usufruire dei servizi"


In Valdarno l'unico ufficio postale che è sfuggito ai tagli di Poste Italiane è stato quello di Meleto. Pieve a Presciano, Mercatale e Campogialli, invece, secondo il piano di razionalizzazione della società dovranno chiudere. Il sindaco di Terranuova Sergio Chienni, in qualità anche di vicepresidente regionale di Anci Toscana, intravede due soluzioni: il ricorso al Tar e la sinergia politica tra Comuni, Regione, Anci e Uncem.

“Abbiamo deciso - ha detto il sindaco di Terranuova Sergio Chienni - di procedere per due strade: legale e politica. Da una parte continueremo con convinzione nel nostro ricorso al Tar contestando alcuni presupposti del piano di tagli presentato da Poste Italiane, dall’altra rafforzeremo l’azione politica congiunta con Regione Toscana, Anci e Uncem per richiedere un incontro con il Governo, visto che Poste Italiane è una società partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

Fino a questo momento, viste le proteste arrivate da parte delle amministrazioni comunali, dei 65 uffici postali coinvolti dai tagli sette si salveranno.

“Troppo poco - ha commentato Sergio Chienni - salvare 7 uffici su 65 onestamente non mi pare uno sforzo adeguato alla situazione. Dico questo perché le filiali che vengono chiuse si trovano in zone periferiche e offrono un servizio fondamentale per i cittadini, in special modo per i più anziani che hanno maggiori difficoltà a spostarsi altrove per usufruire dei servizi. Da questo punto di vista chiederemo alla società di valutare con attenzione il ruolo che svolgono certi uffici”. 
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
Terranuova in Comune
"Nessuna chiusura per l'ufficio postale di Campogialli senza un servizio efficiente su tutto il territorio terranuovese, dove i cittadini lamentano forti ritardi ed errori di consegna della posta". E' la richiesta presentata al sindaco durante il consiglio comunale dalla lista Terranuova in Comune. "Un'agonia per Campogialli durata più di dieci anni e che non ci coglie di sorpresa, visto che oggi l'ufficio postale apre solo una volta alla settimana. Lo avevamo detto in tempi non sospetti che quella sarebbe stata la sua fine. La società Poste Italiane, pur essendo partecipata in maggioranza dal Ministero dell'Economia, dimentica di essere 'erogatrice' di un pubblico servizio che non deve rispondere solo a logiche aziendali. Siamo contrari alla chiusura dell'ufficio postale perché è un impoverimento per la comunità e per il territorio. Siamo comunque perplessi per l'atteggiamento del Presidente della Regione Rossi che si mobilita in prima persona contro le chiusure degli uffici postali periferici. Ottiene da Poste il congelamento delle procedure e poi, finita la campagna elettorale, tutto riparte come prima? Metteremo nero su bianco questa protesta rivolta direttamente al Presidente. La stessa Regione Toscana e gli stessi Comuni hanno le loro colpe: il piano di riduzione degli orari di apertura degli uffici postali doveva essere sostituito con la creazione di sportelli pubblici multifunzionali, chiamati 'Ecco fatto' che di fatto non sono mai partiti. Il Comune di Terranuova ha stanziato da 8000 a 5000 euro a bilancio per l'ufficio postale della frazione fino al 2010. Poi più niente. Non vorremmo che oggi l'amministrazione Chienni ottenesse quel risultato che neppure l'amministrazione Amerighi aveva ottenuto: la chiusura definitiva dell'ufficio postale di Campogialli".

Cronaca

 
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