04.04.2017  14:54

Treno 2317, bilancio positivo ad un mese dal ritorno all'orario tradizionale: pochi ritardi e dirottamenti in lenta

di Glenda Venturini
Si tratta di risultati che hanno superato le aspettative della vigilia: si temevano infatti ritardi e passaggi in Linea Lenta molto più frequenti. Alla luce di questo bilancio, Il Comitato Pendolari Valdarno chiede alla Regione la conferma del nuovo orario del treno


Parlano di un bilancio "molto positivo", i pendolari valdarnesi del treno 2317: a un mese di distanza dal suol ritorno all'orario tradizionale, quello delle 19.13 da Firenze Santa Maria Novella, si sono registrati pochi ritardi e pochissimi dirottamenti in Lenta. Tanto che il Comitato Pendolari Valdarno chiede alla Regione la conferma del nuovo orario del treno.

"Non hanno avuto riscontro i timori sollevati alla vigilia per possibili forti ritardi, per dirottamenti sulla linea lenta o inchini a 13 Frecce - scrive il Comitato - dopo oltre un mese di verifiche quotidiane si può mettere fine al tormentato caso del 2317 Firenze-Roma. Per questo chiediamo alla Regione di confermare definitivamente il treno 2317 col nuovo orario di partenza, alle 19.13, e con l'uso della Direttissima".

Nel monitoraggio quotidiano lanciato dai pendolari valdarnesi è risultato che le partenze sono state regolari da Firenze, con oltre il 50% puntualissime e circa il 90% entro i 5 minuti. Il treno ha usato la linea Direttissima  in circa l'85% dei casi, quindi pochissimo in Lenta. L'arrivo a Figline è stato puntuale e mediamente entro i 5 minuti di ritardo, così come gli arrivi alle stazioni di San Giovanni e di Montevarchi.

"L'unico dato anomalo rilevato - aggiunge il Comitato, ringraziando i pendolari e le pendolari che hanno contribuito al monitoraggio - è quello del ritardo nella ripartenza dalla stazione di Firenze Campo di Marte, anche fino a 5 minuti, una specie di 'inchino preventivo', e infatti sono stati scarsi o quasi inesistenti gli inchini ai Rovezzano, ma i minuti di ritardo sono stati recuperati sulla Direttissima e soprattutto all'arrivo a Figline. Il paradosso è che in marzo il 2317 è andato meglio del treno precedente, l'affollato Foligno 3165 delle 18.13, che è stato spesso deviato sulla Lenta". 

Cronaca

 
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