12.12.2015  15:25

Dal 27 dicembre la sperimentazione di due regionali sulla Lenta. Il Comitato ribadisce la propria contrarietà

di Glenda Venturini
Come preannunciato da Ceccarelli a ottobre, due treni regionali dal 27 dicembre vengono spostati dalla Direttissima alla Lenta: "Sperimentazione per migliorare la puntualità". Critiche del Comitato Pendolari: "Così finiranno per spostarceli tutti"


Partirà il 27 dicembre la preannunciata (e già fortemente criticata) sperimentazione sulla linea Lenta di due treni della tratta valdarnese, che oggi percorrono invece la Direttissima. "Una soluzione tecnica - ribadiscono dalla Regione - pensata per migliorare la regolarità della linea e già annunciata dall'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli a fine ottobre nella comunicazione relativa al nuovo orario ferroviario invernale". 

L'instradamento riguarderà una coppia di treni Firenze-Roma: i convogli individuati per testare questa nuova organizzazione dei flussi sono il 2317 e il 2308, treni fuori dall'orario di massima punta, ma comunque molto utilizzati (come indicato dagli stessi Comitati dei pendolari) e sufficientemente rappresentativi delle condizioni di circolazione. 

Le novità sono legate al nuovo orario ferroviario invernale, che inizia domenica, e nella cui programmazione la partenza cadenzata da Firenze dei treni veloci verso Arezzo sarà al minuto 13 anzichè al minuto 09. Il treno 2317 avrebbe rappresentato un'eccezione, perchè sarebbe stato anticipato al minuto 04 . Con la sperimentazione, invece, il 2317 tornerà a rispettare le partenze cadenzate di 'Memorario' e dunque a partire, come gli altri treni veloci, al minuto 13. Per far questo, da Rovezzano sarà instradato sulla linea "lenta", e questo provocherà un allungamento della traccia di 5 minuti tra Firenze e Figline (dove il treno arriverà alle 19.43), mentre ad Arezzo il treno arriverà senza allungamenti e riprenderà il cadenzamento degli altri treni veloci. L'altro treno individuato per la sperimentazione è il 2308, che partirà da Roma Termini alle 8.58 per arrivare a Firenze alle 12.50.

"Abbiamo scelto per la nostra sperimentazione il 2317 – spiega l'assessore Ceccarelli - perché ha caratteristiche compatibili con quelle indicate dai comitati dei pendolari, ma anche perché il suo mantenimento in Direttissima aveva costretto ad un anticipo della partenza, fuori dal cadenzamento. Una variazione che potrebbe creare difficoltà ad una parte dell'utenza e che probabilmente provochebbe problemi di regolarità, vista la vicinanza con le tracce di alcuni Av. La sperimentazione, che sarà avviata dal 27 dicembre, dovrà dirci se il trasferimento in "lenta", oltre a risolvere il problema dell'anticipo dell'orario, ci potrà garantire maggiore regolarità, a fronte di un piccolo allungamento nel tratto fino al Valdarno".

"Sarà nostra cura  - assicura Ceccarelli - monitorare costantemente questa soluzione. Questo non significa, lo dico per prevenire malevole interpretazioni, che la Regione ha deciso di accettare a scatola chiusa la proposta di separazione dei flussi che ci viene da Trenitalia e Rfi, ma solo che vogliamo ricercare soluzioni al problema delle interferenze tra treni Av e regionali, problema che, purtroppo, va aggravandosi. Che non rinunciamo alla Direttissima per i treni regionali lo dimostrano gli investimenti che saranno previsti nel nuovo contratto-ponte con Trenitalia, sia per attrezzare i treni del servizio regionale con le tecnologie necessarie a tenere il passo con l'evoluzione della rete, sia per i 4 treni Vivalto che arriveranno e saranno utilizzati sull'Aretina. Questi interventi andranno ad aggiungersi a quelli già programmati da Trenitalia sulle porte di tutti gli altri Vivalto, per il problema creatosi con l'incrocio degli Av nella galleria del San Donato".

Le rassicurazioni però non bastano al Comitato dei Pendolari del Valdarno, che ribadiscono tutta la loro contrarietà a questa sperimentazione. "Regione e Ferrovie hanno deciso la sperimentazione sulla linea Lenta di due treni dei pendolari, ma il Comitato rimane contrario - afferma Maurizio Da Re, portavoce del Comitato - perchè è il 'cavallo di Troia' per spostare dalla Direttissima altri treni dei pendolari: non è con l'allungamento della tratta e dei tempi di viaggio dei pendolari che si risolvono le interferenze con l'Alta Velocità e gli "inchini" ai Freccerossa e Italo! Meraviglia l'assessore Ceccarelli che nega il rischio di sfratto dei pendolari dalla Direttissima e accetta a cuor leggero la sperimentazione sulla Lenta, così come sorprendono Trenitalia e RFI che in brevissimo tempo cambiano l'orario del treno per fare la sperimentazione, quando invece ci vogliono dei mesi per accogliere le richieste dei pendolari di miglioramento degli orari: è proprio vero che l'Alta Velocità passa davanti a tutto e a tutti", conclude Da Re. 
 

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