19.04.2012  16:59

Tre storie di solitudine e dolore aprono il 30esimo Valdarno Cinema Fedic. E i protagonisti sono i giovani

di Glenda Venturini
I due cortometraggi "La sera prima" ed "In fondo a destra", e il lungometraggio "La strada verso casa" in gara nella prima serata del Cinema Fedic di San Giovanni. Storie di solitudine e dolore, ma anche di riscatto e di speranza. Giovani i registi, piccoli i budget: il cinema italiano fa i conti con i tagli alla cultura...


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Data della notizia:  19.04.2012  16:59

Due cortometraggi ed un lungometraggio, legati dal tema del dolore e della solitudine, anche se declinati con sfumature e storie assai diverse. Sono queste le prime tre opere in concorso al 30esimo Valdarno Cinema Fedic, proiettate ieri sera nella prima delle quattro serate del festival. 

Nel pomeriggio, in realtà, il Cinema Teatro Masaccio aveva aperto le porte con le proiezioni  della rassegna Spazio Toscana, vetrina delle produzioni cinematografiche che vengono dall'ambito regionale. Poi, dalle 21, il foyer del Teatro ha accolto i primi visitatori con l'inaugurazione della mostra "The Actor's studio", che quest'anno vede protagonista l'artista Rossana Molinatti. 

Da Venezia e il suo famoso vetro, fino alle rappresentazioni di nature morte che hanno per protagonisti i fiori, Rossana Molinatti ha esposto al Masaccio un campione esemplificativo di tutta la sua produzione. Amante dell'arte a tutto tondo, la Molinatti è stata anche attrice e regista cinematografica, e per questo ospite gradita del Valdarno Cinema Fedic. 

In sala, le proiezioni sono state precedute dai saluti delle autorità, tra cui Massimo Maisetti, presidente nazionale della Federazione Italiana dei Cineclub. "Sappiamo che il momento economico è difficile - ha sottolineato Maisetti - ma il cinema italiano ha bisogno di sostegno da parte delle istituzioni, perché non possiamo permetterci di perdere le potenziali qualità di tanti giovani, che amano il cinema e potrebbero dare tanto alla cinematografia, se solo fossero messi in grado di farlo". 

E proprio i giovani sono stati i protagonisti delle prime tre opere in concorso quest'anno. Due i corti: "La sera prima", di Massimo Fallai, storia di un attore rimasto senza lavoro, che ha visto come unico protagonista Giorgio Colangelo, artista di lunga esperienza a teatro, nel cinema e nella tv; poi, è stato proiettato "In fondo a destra", di Valerio Groppa, particolare storia di solitudine con un finale che nasconde una sorpresa inattesa; ed infine, il lungometraggio "La strada verso casa", di Samuele Rossi, film che racchiude al suo interno tre storie diverse ma intrecciate tra loro, che ruotano intorno al dolore di una perdita difficile da superare. Un'opera a budget ristrettissimo: la maggior parte di coloro che vi hanno preso parte, a  partire dagli attori, lo hanno fatto a titolo gratuito. Ma il risultato è forse ancora più efficace, anche grazie alla grande professionalità del gruppo. 

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