Tre carrozze in meno sul regionale Firenze-Foligno, i pendolari rientrano a casa pressati come acciughe
I disagi si sono registrati ieri pomeriggio, al rientro a casa dal lavoro. Il convoglio aveva cinque carrozze invece delle otto regolari, e i pendolari hanno dovuto fare i conti con vagoni sovraffollati anche per la presenza di turisti. "Il regionale è di competenza dell'Umbria, ma noi vogliamo sapere i motivi delle tre carrozze in meno"
Per l'ennesima volta, ieri i pendolari del Valdarno hanno dovuto fare i conti con un treno più corto del dovuto. È accaduto ieri al regionale 3165, Firenze-Foligno, delle 18,12 da Santa Maria Novella. Invece delle otto carrozze regolamentare, il treno ne aveva soltanto cinque: tre in meno, dunque, e senza un motivo.
Tanto che i pendolari, dopo l'ennesimo viaggio pressati come sardine dentro i pochi vagoni, hanno deciso di presentare un reclamo (l'ennesimo) alla Regione Toscana, "per i forti disagi dovuti al treno regionale 3165 Firenze-Foligno di giovedì 5 aprile". Il reclamo è stato presentato dal portavoce del 'Comitato Pendolari Valdarno Direttissima', Maurizio Da Re,
"Il treno regionale n.3165, linea Firenze-Foligno, in partenza dalla stazione S.M.Novella alle ore 18:12, è partito con 5 carrozze anzichè le 8 previste, 3 carrozze in meno. Ciò ha creato molto disagio, visto che il treno in questione è fra quelli sovraffollati e di punta della fascia oraria pendolare del Valdarno e di Arezzo. Tra l'altro - scrive Da Re - ad una parziale minor presenza di pendolari, per la vicinanza delle feste pasquali, si è sostituito un discreto numero di turisti con relativi bagagli".
"Il treno era già stracolmo alla partenza da SMN, con molte persone in piedi nei corridoi, mentre a Campo di Marte si sono viste code per la salita e molti pendolari sono stati costretti a correre da una porta all'altra nel tentativo di salire a bordo. Considerato che il treno 3165 è di competenza della Regione Umbria, ed è quindi inserito nel contratto di servizio dell'Umbria, ma viene monitorato dalla stessa Regione Toscana, chiediamo i motivi delle 3 carrozze in meno".