Trasferimento di anatomia patologica: "Tutto vero, ho conferme dirette. Già effettuati sopralluoghi per l'inventario"
Il consigliere regionale del Pdl Stefano Mugnai replica al presidente della Conferenza dei sindaci Sauro Testi. "Ho conferme dirette che lo spostamento del reparto è già in atto", spiega. E poi aggiunge: "Al Santa Maria alla Gruccia rimarrà un quarto dell'organico attuale, il resto sarà trasferito ad Arezzo"
Ormai è un botta e risposta tra due esponenti politici, ma la notizia è di quelle che toccano da vicino la vita dei cittadini. L'Ospedale del Valdarno starebbe per perdere davvero, in larga parte, il reparto di anatomia patologica, quella specialità della medicina che svolge un ruolo fondamentale fornendo diagnosi su tessuti o cellule prelevate da pazienti in cui si sospetta una malattia, come ad esempio un tumore.
Ebbene, dopo l'allarme lanciato qualche giorno fa da Mugnai e Ammirati, esponenti regionali del Pdl, le parole pronunciate invece dal p
residente della Conferenza dei sindaci del Valdarno, Sauro Testi, sembravano aver fatto rientrare tutto. E invece no, ribatte Mugnai, che in qualità di Vicepresidente della Commissione regionale sanità questa volta replica portando anche dati di fatto a sostegno del proprio intervento.
"All’ospedale di Santa Maria alla Gruccia il reparto di anatomia patologica sarà sostanzialmente trasferito ad Arezzo tra il prossimo autunno e la fine dell’anno. Stamani - aggiunge Mugnai - sono stati effettuati i sopralluoghi per inventariare beni e strumenti da trasferire nei nuovi spazi. L’organico passerà dagli attuali 4 laureati e 4 tecnici a 1 laureato e 1 tecnico che si occuperanno principalmente dell’attività diagnostica istologica intraoperatoria".
"Ho ricevuto conferme dirette su tutto il piano, così come descritto sopra, dai responsabili della struttura – spiega ancora Stefano Mugnai – e per di più stamattina è stato effettuato il sopralluogo utile a inventariare i beni da spostare. Ora, per chi ha responsabilità politiche e gestionali sulla questione io ritengo sia un dovere praticare un’informazione corretta verso i cittadini e verso le istituzioni che li rappresentano sui territori. Poi si discuterà se per gli utenti sfilare di fatto questo servizio costituirà un disagio o se si tratterà invece di un passaggio a impatto neutro. Parliamone, però. Ciò che non è comprensibile, infatti, è il tentativo di rimozione pubblica della cosa. In questo caso si è perfino arrivati a smentire pubblicamente un fatto mentre questo avveniva".
Mugnai cita le prove delle sue dichiarazioni. E parla di uno scambio di e-mail tra i vertici della Asl8 proprio sulla questione, che riporta per intero. "Alle ore 13.25 del 7 giugno, dall’Unità Servizi Tecnologie Sanitarie dell’Estav Sud-Est si scrive ai responsabili della patologia clinica:
«Chiederei cortesemente alcuni chiarimenti necessari per la progettazione definitiva funzionale alla ristrutturazione della Anatomia patologica. […] Nello specifico, è importante che abbia certa conferma di quali sono le cappe da recuperare, dal momento che sulla base delle caratteristiche delle cappe verrà effettuata la ristrutturazione dell’impianto. Sarebbe importante avere una risposta quanto prima». La risposta - aggiunge ancora il vicepresidente della Commissione regionale sanità - arriva quando sono le 15.48 dello stesso 7 giugno:
«Per evitare eventuali disguidi e per essere sicuri che la tecnologia o altro materiale, comprensivo di arredi, da trasferire dall’An. Patologica del Valdarno nella An. Patologica di Arezzo ristrutturata […] chiedo la disponibilità della Uoc Tecnologie Sanitarie e della Uoc Nuove Opere ad un sopralluogo congiunto c/o l’An. Patologica del Valdarno per definire quanto sopra». Stavano parlando del sopralluogo avvenuto proprio stamani", conclude Mugnai.