13.01.2013  08:25

Testi incontra i cittadini di Pietraviva: sarà attivato un servizio di trasporto straordinario per accompagnare le persone alle poste di Ambra

di Federica Crini
Sabato mattina a Pietraviva il sindaco di Bucine ha incontrato i residenti della frazione che il 18 dicembre hanno assistito alla chiusura dell'ufficio postale. In attesa di attivare lo sportello alternativo "Ecco fatto", il comune organizzerà alcune corse durante la giornata per accompagnare le persone non autonome all'ufficio postale di Ambra


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Data della notizia:  13.01.2013  08:25

Sabato mattina il sindaco di Bucine Sauro Testi ha incontrato la cittadinanza della frazione di Pietraviva, presso il circolo del paese, per informarli sulle novità conseguenti la chiusura degli uffici postali di alcuni piccoli centri abitati della Toscana, tra cui quello del paese: circa 60 le persone presenti. Dal 18 dicembre, infatti, Poste Italiane ha terminato definitivamente l’erogazione dei propri servizi in 74 località.
 
Mercoledì scorso i sindaci dei comuni del Valdarno interessati dalla questione hanno presentato il nuovo servizio “Ecco fatto”, in collaborazione con la Regione e Uncem, che sarà attivo da marzo nelle frazioni di Moncioni, Montegonzi, Pietraviva, Vallombrosa e San Donato in Collina. Testi ha commentato di nuovo duramente la decisione e anche la sua proposta di togliere i conti correnti del comune da Poste Italiane per protesta “ma ancora dobbiamo valutare se ciò potrebbe comportare ulteriori disagi ai nostri concittadini”.
 
Adesso ci sono circa due mesi in cui il servizio postale per la cittadinanza di Pietraviva rimane completamente scoperto: per questo l’amministrazione sta organizzando un servizio di trasporto straordinario per accompagnare le persone con difficoltà a muoversi autonomamente all’ufficio postale di Ambra.
 
“Un po’ come abbiamo fatto a Pogi l’anno scorso quando il ponte era chiuso per restauro: nei prossimi giorni vedremo come organizzare concretamente il servizio ed eventualmente a quale associazione appoggiarci” ha spiegato il sindaco. Le opzioni sono due: un servizio a chiamata da parte di coloro che hanno bisogno di recarsi ad Ambra oppure, molto probabilmente, organizzare delle corse giornaliere in più fasce orarie senza prenotazione.
 
Resta comunque il disagio e la delusione da parte della cittadinanza, condivisa anche dal sindaco: “Avevamo chiesto all’azienda una proroga al periodo di apertura degli uffici, per lasciarci il tempo di organizzare il servizio alternativo, ma non siamo stati ascoltati". Una prova che è stata perseguita la motivazione economica e “non ciò che era più necessario alle comunità, cioè la garanzia di un servizio pubblico” ha concluso Testi.

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