18.10.2018  15:00

Terza corsia autostradale, "Inaccettabile, opera indispensabile attesa da cittadini e imprese"

di Monica Campani
Sullo stallo della terza corsia autostradale intervengono l'onorevole Stefano Mugnai, vicecapogruppo azzurro alla Camera, ed il capogruppo in consiglio regionale Maurizio Marchetti, entrambi Forza Italia


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Data della notizia:  18.10.2018  15:00

Sulla sospensione della terza corsia autostradale tra i caselli Incisa - Reggello e Valdarno, a causa della ventilata revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia, intervengono gli esponenti di Forza Italia, Stefano Mugnai, vicecapogruppo alla Camera e Maurizio Marchetti, capogruppo in consigliere regionale. Pronte interrogazioni in Regione e alla Camera.

"In una Toscana già in grave deficit infrastrutturale, in un Valdarno dove le aziende chiudono anche per assenza di connessioni viarie efficienti e dove i cittadini attendono da anni a gloria la realizzazione della terza corsia autostradale tra Incisa Reggello e Valdarno, è inaccettabile lo stallo su un’opera tanto strategica. La Toscana non può rimanere ostaggio dei dissidi tra governo e Società Autostrade scaturiti dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. Ci batteremo perché non accada".

​I due esponenti azzurri sono pronti a muoversi all’unisono anche per atti, tanto che entrambi hanno già dato mandato ai loro uffici di predisporre interrogazioni regionale e parlamentare sulla materia. E se l’atto regionale, spiega Marchetti, "punterà a ottenere dalla Regione un impegno efficace per sbloccare la terza corsia autostradale nel tratto valdarnese prima che l’intera area soffochi per assenza di collegamenti", a Montecitorio Mugnai potrà alzare il tiro chiedendo direttamente al governo le intenzioni e le azioni per sbloccare l’opera. ​

"La terza corsia autostradale – incalzano Mugnai e Marchetti – è un’opera strategica e fondamentale per la tenuta, prima ancora che per lo sviluppo, dell’area Valdarno che fa da cerniera tra Firenze e Arezzo. Non possiamo accettare che del conflitto generatosi tra governo e Società Autostrade all’indomani del crollo del Ponte Morandi a Genova, anche lì ancora con esiti fumosi, finiscano per fare le spese i valdarnesi, i toscani, ma anche tutto l’universo produttivo e non che su quell’arteria conta per i propri bisogni di mobilità in sicurezza. La terza corsia va realizzata e di corsa. Sarebbe irresponsabile il contrario e noi ci batteremo affinché si superi questa incresciosa situazione di immobilismo".

 

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