Sponsor che latitano, impianti inadeguati, costi federali sempre più esosi: società unite dagli stessi problemi. Intanto arriva il nuovo piano regionale, ecco come verrà attuato in provincia.
Difficoltà nel reperire sponsor, impianti vecchi, inadeguati o insufficienti, spese federali in continuo e ingiustificabile aumento amministrazioni senza risorse da poter investire. Problemi devastanti per il mondo dello sport dilettantistico che anche in Valdarno fanno sentire tutto il loro peso. Se ne è discusso oggi alla Bartolea tra i vertici dell’amministrazione provinciale, il presidente del Coni di Arezzo Giorgio Cerbai e i rappresentanti di molte delle società sportive della vallata.
Il dirigente del servizio sport della Provincia di Arezzo Fabrizio Raffaelli ha presentato per sommi capi il piano regionale dello sport 2012-2015, al momento ancora in fase di bozza ma vicino alla sua stesura definitiva. L’accordo contenuti sui principi è unanime. Il problema, ancora una volta, sono le poche risorse che mette a disposizione: 2 milioni per gli impianti sportivi, 750mila euro per eventi e promozione sportiva, da assegnare non più sulla base della singola iniziativa ma dopo aver valutato un progetto ad ampio raggio e durata.
Si è poi parlato del modo in cui lo stesso piano verrà recepito e declinato a livello provinciale: avanti con lo sport nelle scuole e in particolare con il programma ‘Sport giocando’ (184 interventi nelle classi della provincia lo scorso anno), avanti con gli sforzi per portare sul territorio competizioni di altissimo livello nelle discipline “minori” (come successo a settembre con gli Europei di tiro con l’arco campagna, i playoff di qualificazione ai Mondiali di Polo, i Mondiali di pesca con la mosca a Sansepolcro) con l’obiettivo di sviluppare parallelamente un nuovo piano per il turismo sportivo.
Raccolte le segnalazioni delle società sportive, in linea di massima unite negli stessi disagi, il presidente del Coni ha poi raccolto la vicinanza dei presenti per la paventata chiusura dei comitati provinciali del Comitato olimpico, “un taglio e una minaccia per la rappresentanza di base”.
Ogni questione è dunque aggiornata al prossimo 2 dicembre, quando ad Arezzo si terrà la seconda Conferenza provinciale dello sport.