18.01.2013  17:12

Tav: sospese tutte le opere legate alle terre da scavo. Ferri: "Questo è secondario rispetto alla sicurezza dei cittadini".

di Monica Campani
Dopo che la Procura di FIrenze ha indagato una trentina di persona e sequestrato il cantiere della Tav, le cui terre dovevano arrivare nell'area ex mineraria per la realizzazione di due collinette, il sindaco Ivano Ferri ricorda i controlli che aveva preteso e precisa che le opere viarie progettate rimarranno in sospeso


Ivano Ferri, "La severita' dei controlli richiesti ci ha ripagato"

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Data della notizia:  18.01.2013  17:12

22 milioni di euro era la somma che doveva arrivare a Cavriglia, per realizzare opere pubbliche, dal trasferimento delle terre di scavo della Tav di Firenze nell'area ex mineraria. Adesso, con l'inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Firenze, tutto è bloccato. Sospesi sicuramente gli interventi viari previsti così come i lavori per le due colline.

"Il futuro dipende molto dalla magistratura e da ciò che hanno fatto coloro che sono indagati - afferma Ivano Ferri - E' un'opera che dovrà essere realizzata. Se la magistratura ha dubbi, e mi sembrano concreti, è bene che faccia in modo che chi deve realizzare simili interventi metta in sicurezza il territorio. Cavriglia, il Valdarno e la Provincia di Arezzo sono fuori da questa vicenda. Noi abbiamo a cuore le colline schermo tra l'area mineraria e la parte industriale di Cavriglia. Saranno comunque realizzate perché Enel ha obblighi nel recupero dell'area mineraria. Certo il sequestro della Tav e della talpa blocca i lavori ed il rischio è che si perda tempo per il recupero della zona. Starà a noi stimolare Enel, le  Ferrovie e le Regione per capire i tempi e i modi di una ripresa. Altrimenti quelle colline saranno realizzate con terre diverse, provenienti dall'area mineraria".

Al centro dell'inchiesta anche lo smaltimento delle terre e dei fanghi.

"Credo che la nostra severità nei controlli abbia pagato - continua Ferri - Non un chilo di quelle terre è arrivato a Cavriglia. Per questo  era necessario che fossero certificate, analizzate più di una volta, in parte in cantiere, quelle della stazione Foster, in parte nelle vasche e poi sulla collina. I controlli sarebbero stati indispensabili perché  Cavriglia potesse accogliere terre adatte all'attività agricola. Quelle che sono andate in giro non erano adatte per Cavriglia e mi dispiace che non siano state smaltite in modo corretto. Noi abbiamo chiesto tutta una serie di controlli che erano quelli sulle terre, sulle acque, sull'aria e sulla stabilità della collina. Tutto doveva essere controllato. Lo abbiamo preteso. L'inchiesta adesso ha bloccato tutto. Mi auguro che si possa ripartite velocemente nell'ottica però della correttezza amministrativa e cercando di realizzare un'opera pubblica importante rispettando tutte le leggi in nome della sicurezza dei cittadini".

Rimangono sospese tutte le opere che dovevano essere realizzate con il denaro proveniente dalla Tav.

"Le risorse per la progettazione delle opere sono arrivate e ci sono. Se non sarà risolto il problema il progetto definitivo della galleria del Porcellino, delle piste ciclabili da Cavriglia a San Giovanni, della parte della mobilità sui ponti Pertini e Ipazia e degli interventi legati a Porcellino e Restone rimangono sospesi  in attesa che arrivi la terra buona a Cavriglia. Se mai arriverà partiranno le opere. Questo però diventa secondario rispetto alla certezza che gli interventi vengano effettuati senza trucchi e imbrogli come, invece,  sembra emergere dall'inchiesta".

Cronaca / Politica

 
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