17.01.2013  16:54

Tav: la procura di Firenze indaga. Sequestrata la trivella 'Monnalisa'.

di Monica Campani
Perquisizioni, controlli e sequestri del Ros dei carabinieri. Le indagini sono coordinate dal procuratore Giuseppe Quattrocchi e dai sostituti Giulio Monferini e Gianni Tei. Le accuse oltre alla truffa ed alla corruzione riguarderebbero anche la gestione abusiva dei rifiuti e reati contro la pubblica amministrazione.


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Data della notizia:  17.01.2013  13:38  /  Ultimo aggiornamento:  17.01.2013  16:54

Sequestrata la trivella Monnalisa. Indagate oltre 30 persone. Perquisizioni in tutta Italia. Per l'alta velocità di Firenze la Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta. A coordinarla il procuratore Giuseppe Quattrocchi ed i sostituti Giulio Monferini e Gianni Tei. Ad effettuare perquisizioni, controlli e sequestri i carabinieri del Ros.

Le ipotesi di reato sarebbero truffa ai danni della pubblica amministrazione, corruzione, gestione abusiva dei rifiuti. L'indagine avrebbe preso il via sulla scia della questione relativa alla classificazione delle terre di scavo. come rifiuti o sottoprodotti.

Il sito on line de La Repubblica di Firenze riporta anche "Indagato anche Gualtiero Bellomo, funzionario della commissione Via del ministero, la commissione di Valutazione dell'impatto ambientale che, secondo l'accusa, in cambio di favori "si metteva a disposizione per stilare pareri compiacenti" e declassificare per esempio i fanghi di perforazione in terra non inquinata e svelava anche chi, all'interno della commissione era di parere contrario". 

Adesso resta da capire cosa accadrà alle due collinette nell' ex area mineraria di Cavriglia che dovevano essere realizzate proprio la terra da scavo proveniente dalla Tav di Firenze.

Aggiornamenti
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Sulla questione il gruppo di rifondazione comunista chiede chiarimenti
Il gruppo di rifondazione comunista presenta una domanda d'attualità in consiglio provinciale di Firenze e chiede chiarimenti su alcuni aspetti inerenti la vicenda che ha visto coinvolta la Tav fiorentina. "La gravità dei capi di imputazione relativi allo smaltimento dei rifiuti prodotti con i lavori per la Tav, sia sui vari appalti e subappalti, sia sull'esecuzione delle opere - affermano Andrea Calò e Lorenzo Verdi - non stupisce chi da tempo denuncia la mancata definizione del problema della destinazione dei materiali di scavo: 2,8 milioni di metri cubi di materiali che ancora non hanno ufficialmente una destinazione definitiva dove vengono portati Rifondazione Comunista oltre ad esprimere la ferma contrarietà alla realizzazione di un'opera inutile, dannosa e economicamente insostenibile come la Tav ha chiesto più volte con interrogazioni alla provincia di Firenze alle istituzioni coinvolte, per prime Regione Toscana e comune di Firenze. Dalla domanda di attualità presentata il consiglio Provinciale il 29 marzo 1012 dal titolo “Terre di scavo la fresa 'Monna Lisa' cancella il sorriso a Firenze” riproponiamo il passaggio sottostante: “Un atteggiamento intollerabile e illegale: un'opera di tale portata non può partire nella totale mancanza di tutele e di certezze sul versante ambientale e sugli impatti che si verranno a produrre, nella palese violazione di quanto prescritto dalla VIA e senza che sia stato definito un piano legale di conferimento dell'enorme quantità dei materiali di risulta prodotti". Andrea Calò e Lorenzo Verdi adesso chiedono alla giunta provinciale ed all'assessore competente: "di riferire dettagliatamente su quanto sta avvenendo ai cantieri del sottoattraversamento fiorentino alla luce di quanto suddetto; quale sia il piano di trattamento previsto per i materiali di risulta degli scavi per la realizzazione delle opere per il sottoattraversamento Tav di Firenze; alla luce della normativa vigente, quale sia la classificazione di detti materiali; quali siano le destinazioni previste per gli stessi; quali siano gli strumenti che si intenderanno adottare per il monitoraggio del traffico dei mezzi di cantiere e sugli impatti emissivi prodotti; chiediamo altresì se la magistratura ha coinvolto la Provincia di Firenze per le proprie competenze ed qualsiasi livello nelle indagini in corso".

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