31.10.2013  17:18

Tav: la commissione ambiente della Regione ha ascoltato Fabio Zita. Il Pdl ha richiesto una commissione d'inchiesta

di Monica Campani
Il dirigente del settore Via della Regione trasferito ad altri incarichi, Fabio Zita, davanti alla commissione ambiente ha ribadito le posizioni espresse nel memoriale consegnato ai consiglieri regionali. Il Pdl chiede una commissione d'inchiesta. Aderiscono anche Fratelli d'Italia, Udc, Più Toscana e Gruppo misto


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Data della notizia:  31.10.2013  17:18

Sulla questione Tav la commissione ambiente della Regione ha ascoltato l'architetto Fabio Zita, il dirigente del settore Via, valutazione impatto ambientale, trasferito ad altri incarichi. Il professionista ha ribadito le posizioni espresse nel memoriale consegnato a tutti i consiglieri regionali poco tempo fa. Per fare chiarezza il Pdl ha richiesto l'istituzione di una commissione d'inchiesta. Vi aderiscono anche Fratelli d'Italia, Udc. Più Toscana e il Gruppo misto

“Oggi Fabio Zita, il funzionario 'rimosso' che si occupava della Tav e anche dei materiali destinati a Cavriglia, è stato ascoltato dalla commissione ambiente e ha ribadito le posizioni che aveva, per scritto, inviato ai Consiglieri regionali.  Ciò quindi avvalora la necessità di approfondimenti circa i molti lati ancora politicamente oscuri in merito ai lavori sull'alta velocità”, hanno commentato i consiglieri regionali del Pdl Stefano Mugnai e Stefania Fuscagni, portavoce dell’opposizione in consiglio regionale.

“Va da sé che tra le questioni da mettere sotto la lente di ingrandimento c'è il tema dei materiali destinati ad essere posti in dimora a Cavriglia. Materiali da trattare oppure no? Materiali da considerarsi rifiuti o sottoprodotti? In poche parole: materiali che avrebbero potuto creare disagio con risvolti critici per l'ambiente ed il territorio, oppure no? A questo punto è necessario far chiarezza in una vicenda che ha risvolti giudiziari e che non può esser derubricata ad un conflitto dal sapore solo sindacale tra il Presidente Rossi ed un funzionario della Giunta così come ci è parso si volesse fare. Per il Valdarno – spiegano Mugnai e Fuscagni – si apre quindi una grande occasione di chiarezza che il Pdl ha voluto, cercato e costruito".

"Ovviamente accanto alle questioni che riguardano Cavriglia, sarà necessario portare ad emersione altre importanti vicende a partire dai costi, dalla sicurezza ed efficienza dei lavori, dalle posizioni dell'assessore Bramerini a cui poi sono state ritirate le deleghe, dal ruolo di Valter Bellomo e da ipotetiche "pressioni" politiche da parte di Maria Rita Lorenzetti. Tutti fatti  che emergerebbero dall'inchiesta e che sono ovviamente da acclarare, ma circa i quali il consiglio regionale ha il diritto ed il dovere di acquisire ogni utile informazione nella separazione dei ruoli con la Magistratura, ma anche nella consapevolezza del dover render conto ai cittadini toscani”.

Vista la necessità di fare immediata sulla vicenda Tav, Mugnai e Fuscagni, insieme ai colleghi pidiellini in consiglio regionale, hanno richiesto l'istituzione di una commissione d’inchiesta.

"L’architetto Zita ha smentito su più punti quanto riferito in aula dal Presidente Enrico Rossi, come la confutazione delle accuse di inefficienza rivoltegli pubblicamente. Alla luce di ciò riteniamo necessario un approfondimento della vicenda che permetta di ascoltare, anche in contraddittorio, i soggetti coinvolti. Approfondimento di natura politica ed istituzionale che come è ovvio non si sovrapporranno all’inchiesta giudiziaria in corso. Le questioni che abbiamo sollevato quando è emerso il caso e le contraddizioni e i misteri che si sono aggiunti ci convincono dell’utilità, se non della necessità, di fare ulteriore chiarezza sui risvolti politici di questa vicenda", hanno aggiunto il capogruppo Pdl Alberto Magnolfi e il vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Agresti dopo l'audizione di Fabio Zita.
 

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