08.05.2019  17:23

Tasse, appalti, infrastrutture, viabilità: le proposte delle categorie economiche del Valdarno ai candidati sindaci

di Glenda Venturini
Le richieste di CNA, Confartigianato, Confindustria, Confapi, Confcommercio e Confesercenti saranno sottoposte a tutti i candidati sindaci dei comuni del Valdarno aretino che sono al voto


Dal contenimento della pressione fiscale, al sostegno alle imprese; dagli appalti a chilometro zero alla viabilità; dalla promozione delle nuove attività economiche nei centri storici, fino alla politica condivisa per lo sviluppo del Valdarno. Sono questi i punti cardine che, secondo le categorie economiche, dovranno essere al centro dei programmi per i prossimi cinque anni, nei comuni che a maggio andranno al voto. 

Per questo motivo, CNA, Confartigianato, Confindustria, Confapi, Confcommercio e Confesercenti hanno messo a punto un documento che sarà alla base del confronto con i candidati a sindaco del territorio: lunedì 13 maggio con i candidati di Bucine, Loro Ciuffenna e Terranuova; giovedì 16 con i candidati di Cavriglia, Castelfranco Piandiscò e San Giovanni. Ad anticipare le proposte, in vista degli incontri, sono il Portavoce (Emiliano Taranghelli) i Presidenti di CNA (Fabio Mascagni), Confartigianato (Maurizio Baldi), Confindustria (Egisto Nannini), Confapi (Carlo Cioni), Confcommercio (Federica Vannelli e Paolo Mantovani) e  Confesercenti (Laura Di Loreto).

"Per il Comitato delle categorie economiche del Valdarno si tratta di una fondamentale occasione per attivare un confronto che dovrà rimanere stabile ed efficiente per i prossimi 5 anni. Occorre stabilire oggi strategie di sviluppo integrato, individuare obiettivi condivisi, agire in modo coeso per lo sviluppo complessivo di un’area sempre più complessa ed interdipendente come quella del Valdarno. I problemi con cui ci confrontiamo sono in larga parte di dimensione sovracomunale e pertanto presuppongono risposte dello stesso ordine di grandezza. Già da tempo sollecitiamo l’armonizzazione degli strumenti amministrativi, dei regolamenti e dei tributi locali della vallata, così come la razionalizzazione nella gestione dei servizi di pubblica utilità". 

Una politica condivisa, insomma, per lo sviluppo del Valdarno: "Sarebbe un esempio di moderna cultura urbana e darebbe una spinta innovativa alla crescita competitiva della vallata. Piena adesione, quindi, ad un percorso in grado di far dialogare soggetti pubblici e privati e di mettere in rete politiche, interessi e obiettivi per definire il ruolo e le potenzialità del territorio e far si che ciascuno assuma responsabilità e impegni concreti come recentemente è avvenuto per la costituzione dell’Ambito Turistico del Valdarno. Siamo convinti che un più razionale disegno istituzionale possa restituire fiducia anche alla voglia di intraprendere".

Per quanto riguarda la pressione fiscale, le Categorie economiche chiedono "di contenere al livello più basso possibile il prelievo per i tributi locali in un periodo economico sfavorevole che vede le nostre aziende protese verso una difficile ripresa economica. Inoltre, indispensabile è il sostegno alle imprese, per cui sollecitiamo la riduzione degli oneri di urbanizzazione e suolo pubblico per quegli imprenditori che intendono realizzare una nuova azienda o ampliare quella esistente. Crediamo che sia indispensabile programmare la realizzazione di infrastrutture per incentivare l’economia: piccoli lavori per strade, scuole, fognature. Occorre sostenere l’attività ordinaria che riguarda più da vicino le imprese, attraverso politiche di recupero e di riqualificazione urbana utili allo sviluppo e alla coesione dei sistemi economici locali".

Gli imprenditori valdarnesi chiedono anche di aprire al confronto sugli “appalti a chilometri zero”, in particolar modo per le opere pubbliche. "È di primaria importanza che le amministrazioni locali si adoperino per favorire, nel rispetto della legge, le aziende del territorio. Sarebbe consigliabile l’istituzione di un albo d’imprese del territorio considerate affidabili da invitare alle licitazioni di appalto con lo scopo anche  di garantire gli standard minimi di sicurezza e qualità dei lavori".

Per quanto riguarda la viabilità, le categorie economiche esprimo apprezzamento per la programmata realizzazione della nuova viabilità tra le Coste e il casello dell'A1: "Opera che abbiamo fortemente sollecitato, senza la quale, infatti, la realizzazione della nuova viabilità in atto rischia di trasformarsi in un'incompiuta, senza risolvere completamente il problema della viabilità in Valdarno. Non abbassiamo l’attenzione sulle opere ancora incompiute, come la teza corsia autostradale e le opere accessorie, che sono un’occasione che non possiamo permetterci di perdere".

Infine le nuove attività economiche nel centro storico: la concessione di incentivi, secondo i rappresentanti di negozianti e imprenditori, potrebbe essere in grado di attrarre nuove attività di pregio nel centro della città. "Le varie iniziative realizzate da parte delle associazioni del commercio ed artigianato, nell’ambito della programmazione dei Centri Commerciali Naturali, hanno trasformato i centri storici dei nostri paesi, fino a diventare un importante polo attrattivo per consumatori e turisti". 

 

Politica / Economia

 
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