12.02.2018  13:48

Targa divelta, Chiassai replica alle associazioni: "Atto vandalico, la sostituiremo. Ma non accetto insinuazioni"

di Glenda Venturini
La targa affissa nel 2015 contro omofobia e transfobia, in piazza Roanne, è stata spaccata: un cittadino l'ha consegnata alla Polizia municipale. Il Sindaco Silvia Chiassai Martini risponde al Comitato Provinciale “ArciGay” Arezzo “Chimera Arcobaleno” e all’Associazione “Noi, naturalmente” del Valdarno che hanno denunciato la 'sparizione' della targa


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Data della notizia:  12.02.2018  13:48

C'è un atto vandalico, all'origine della 'sparizione' della targa contro l'omofobia che era stata affissa in piazza Roanne a Montevarchi, nel 2015. Lo spiega il sindaco Silvia Chiassai Martini, in una lettera di risposta alle associazioni Arcigay Arezzo e Noi, naturalmente Valdarno, in cui però rimanda al mittente ogni insinuazione. 

"Ho ricevuto solo stamani mattina, e a mezzo stampa, una vostra comunicazione scritta sulla targa divelta", puntualizza la prima cittadina. "In merito a quanto accaduto, si è trattato purtroppo di un atto vandalico, come spesso avviene nel nostro territorio confermando un malcostume dilagante di inciviltà e di maleducazione verso il patrimonio pubblico e le persone. La targa è stata raccolta da un cittadino e portata alla Polizia Municipale che ha preso in carico quanto successo. L’Amministrazione comunale sta già provvedendo a farne una nuova nel rispetto della “memoria delle vittime dell’omofobia e della transfobia” e come simbolo di convivenza civile, contro qualsiasi forma di discriminazione".

"Non accetto invece - aggiunge Chiassai - le insinuazioni che la targa potrebbe addirittura essere stata tolta, deliberatamente, dall’Amministrazione comunale facendo anche fatica a comprendere la ratio che possa spingere a simili affermazioni. Non voglio entrare in polemica, ma informarvi che a breve la targa sarà pronta per essere collocata nel suo posto invitando i vostri rappresentanti a presenziare insieme a me".

"Nel rispetto di una mia profonda concezione di uguaglianza e di stato di diritto, devo rimandare al mittente anche le parole usate nella vostra comunicazione, quasi al limite dell’offesa, nell’ipotizzare un possibile silenzio da parte dell’amministrazione comunale complice dell’accaduto, tirando in ballo anche un “colore politico” che francamente non mi spiego. Io sono sempre stata e continuerò ad essere il Sindaco di tutti, indistintamente, anche in osservanza dei principi contenuti nella Costituzione", conclude il sindaco di Montevarchi.

 

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