21.04.2012 h 15:57 di  Glenda Venturini

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Svolta etica per il comune: dopo un serrato dibattito, via libera dal Consiglio comunale alla sottoscrizione della "Carta di Pisa"

C'è voluto un confronto lungo e a tratti anche aspro, all'interno del Consiglio comunale di ieri sera, prima di raggiungere un accordo sul tema del Codice etico per gli amministratori. Segno che l'argomento è particolarmente scottante, nella politica montevarchina. Alla fine, però, ha fortunatamente prevalso il buon senso, e il documento finale, una mozione dell'opposizione con emendamento della maggioranza, è stata approvata all'unanimità...
Svolta etica per il comune: dopo un serrato dibattito, via libera dal Consiglio comunale alla sottoscrizione della "Carta di Pisa"
Gli amministratori del comune di Montevarchi sottoscriveranno la Carta di Pisa, il Codice etico che è promosso dall'associazione "Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie"; un'associazione di cui, tra l'altro, il comune è socio dal 2008.

Il documento finale, una mozione presentata da tutti i consiglieri dell'opposizione ed emendata dalla maggioranza, ha ottenuto l'unanimità dei voti. Un segnale importante, visto che si discute di temi etici, come onestà, trasparenza, correttezza ed imparzialità nell'amministrazione della cosa pubblica. Ma il percorso per arrivare al favore di tutto il Consiglio comunale non è stato affatto semplice. 

Dopo la presentazione della mozione, da parte del consigliere Nardi (Democratici e Progressisti), si è infatti aperto un dibattito tra i consiglieri che ha toccato anche punte piuttosto aspre. Una sorta di tiro alla fune, sulle questioni dell'integrità morale e politica, e del lavoro nel segno della trasparenza, che è arrivato quasi allo strappo. Dalla maggioranza, è stata presentata una risoluzione (Simoni, Pd), che tentava di sostituire la mozione dell'opposizione, allargandone alcuni aspetti, ma che non trovava la condivisione dei consiglieri seduti sui banchi della minoranza. Insomma, una situazione di stallo che ha rischiato di buttare all'aria tutto il lavoro.

Poi, sia dalla maggioranza che dall'opposizione, si è chiesta una svolta nel segno dell'armonia e del buon senso. Ed è iniziato un lavoro di mediazione, lungo e faticoso, che ha richiesto anche una sospensione dei lavori del Consiglio. Alla fine, fortunatamente, l'accordo c'è stato: Simoni ha ritirato la risoluzione, ed è passata la mozione firmata dai consiglieri di opposizione con un emendamento della maggioranza. Il voto finale ha sancito l'unanimità.

Ora, dunque, sindaco, assessori, consiglieri e tutti coloro che operano nel governo della città, sottoscriveranno la Carta di Pisa, un Codice che detta norme etiche molto precise, promuovendo comportamenti "diligenti, retti e trasparenti", ed impone che vengano evitate "situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della Pubblica Amministrazione". Montevarchi è il primo comune del Valdarno a fare questa scelta, che sarebbe quantomento opportuno fosse presa ad esempio anche dalle altre amministrazioni. 
 
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Data della notizia:  21.04.2012 h 15:57

 
 
 
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