"Statuto dell'Unione dei Comuni da aborrire", secondo Prima Montevarchi
"Il solo e unico scopo è quello di creare un nuovo carrozzone", sostiene il movimento politico di opposizione. "Non si garantiscono, nello Statuto, né risparmi né gestioni associate di funzioni importanti. E non c'è nemmeno un indirizzo chiaro e deciso sul passaggio successivo al Comune unico"
Lo Statuto dell'Unione dei comuni del Valdarno non piace al movimento politico Prima Montevarchi, che ne fa una valutazione negativa sotto più punti di vista. Mancherebbero, nei fatti, sia indicazioni precise a garanzia di veri risparmi per i comuni che vi entreranno a far parte, sia indirizzi concreti per obbligare le amministrazioni ad associare funzioni 'pesanti', come la programmazione del territorio. E lo Statuto non costringe nemmeno ad impegni certi sulla futura costituzione del Comune unico del Valdarno.
"Avevano tentato di giustificare la costituzione dell’Unione assimilandola ad una sorta di fidanzamento in previsione del matrimonio che doveva contraddistinguersi nel Comune unico. Ebbene, alla faccia delle temporalità annunciate per andare al Comune unico, entro il 31/12/2013, come si legge anche in alcuni atti d’indirizzo, questo è quanto rimane delle buone intenzioni in merito: 'L’Unione si pone altresì l’obiettivo di attivare un percorso graduale e condiviso fra tutti i Comuni aderenti per verificare la possibilità, tempi e condizioni per giungere alla costituzione del Comune Unico'. Del fine vero rimangono due vacue righe di puro politichese che la dicono lunga. Il solo, vero, unico scopo, è quello di mettere in piedi un altro carrozzone!".
"Parlavano poi di economie di scala negli annunci - continua Prima Montevarchi - mentre nei fatti traducono le buone intenzioni in una modestissima “invarianza della spesa”! Ci dicono che non si spenderà più di quanto spendono i comuni oggi! Poi, però, si legge di incarichi esterni, di sedi distaccate, di conferenze varie, di uno o più poli operativi, di dipendenti distaccati ma anche trasferiti.
A tal proposito è bellissimo il riferimento contenuto nello statuto nel quale si norma, in caso di recesso dall’Unione di uno dei comuni, il fatto che il dipendente che vi era trasferito resta dipendente della nuova aggregazione".
"Il Comune Unico - conclude Prima Montevarchi - rimane allo stato che è oggi: quello di araba fenice! Le funzioni associate nell’Unione dei comuni, a parte ogni negativa considerazione su come sono normate, sono quelle minimali. Associano il personale ed i servizi sociali (che di fatto lo sono già tra alcuni comuni aderenti), l’informatizzazione, il SUAP e le RSA. E tutto il resto? La pianificazione e la gestione del territorio e del patrimonio? La polizia municipale? La gestione delle mense scolastiche? Le funzioni cimiteriali? L’informazione istituzionale? La gestione degli impianti sportivi a valenza sovracomunale, come il palazzo del nuoto di Montevarchi? Gli acquisti e le forniture? Le farmacie comunali?".