12.09.2018  11:44

Sindaci di Ato contro Sei Toscana: "Gravi disservizi". Documento Chiassai su Podere Rota sarà discusso in area locale

di Glenda Venturini
I sindaci di Ato Toscana Sud hanno approvato, ieri, le iniziative nei confronti di Sei Toscana in conseguenza dei "gravi disservizi nella raccolta dei rifiuti registrati ad agosto in numerosi Comuni dell’Ambito". Giudizio negativo sul ricorso a interinali e cooperative, mentre il documento di Chiassai sul futuro di Podere Rota, assunto agli atti, non è stato discusso: se ne riparlerà in sede di Ambito Valdarno


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Data della notizia:  12.09.2018  11:44

Ricognizione dello stato del servizio per poi attuare i provvedimenti necessari: linea dura dei sindaci di Ato Toscana Sud, nell'assemblea di ieri, nei confronti del Gestore unico Sei Toscana, accusato di "gravi disservizi nella raccolta dei rifiuti, registrati nel mese di agosto in molti Comuni". Disservizi che hanno riguardato in parte anche il Valdarno aretino, anche se si sono fatti particolarmente pesanti in altre zone dell'aretino. 

L’Assemblea, nello specifico, ha contestato al Gestore Unico una "grave e protratta inadempienza contrattuale, direttamente imputabile a sue precise responsabilità nella carenza di programmazione del personale e nel ricorso, in sostituzione dei lavoratori interinali esperti ai quali non è stato rinnovato il rapporto, a nuovo personale inesperto dipendente da Cooperative di servizio, in larga parte non radicate sul territorio interessato e carenti di presidi tecnico-organizzativi in loco, alle quali è stato affidato l’incarico di presidiare servizi di raccolta rifiuti". 

Giudizio negativo insomma sul ricorso a forme di lavoro interinali e all'affidamento a cooperative, una posizione su cui si era espressa con un documento anche il sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini. E sui disservizi, una volta fatto il punto, nella prossima Assemblea saranno assunte le determinazioni per chiedere a Sei Toscana un risarcimento danni, in sostanza una somma da portare in detrazione dalle tariffe applicate all’utenza, per "grave inadempienza contrattuale direttamente imputabile a precise scelte gestionali". È stato inoltre deciso di raccomandare al Gestore Unico, ferma restando la sua autonomia nella gestione del personale, "che le scelte in materia di personale [...] siano in grado di assicurare stabilmente la continuità del presidio fiduciario dei rapporti con l’utenza affidato ad operatori esperti del territorio". 

Il Direttore Generale ha poi informato l’Assemblea di aver avviato nei confronti del Gestore un procedimento formale per "accertare se l’affidamento a terzi dei servizi di raccolta richieda la preventiva autorizzazione dell’Autorità", e in caso positivo l'ok dell'Ato arriverà soltanto con l'impegno di Sei Toscana "ad assicurare stabilmente la continuità del presidio fiduciario dei rapporti con l’utenza affidato ad operatori esperti del territorio, salvo comunque il rispetto della percentuale massima del 23% di esternalizzazioni di servizi previsto negli atti di gara". 

Sul fronte del futuro della discarica di Podere Rota, il documento presentato dal sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai Martini, che chiedeva di fissare la chiusura al 2021 è stato assunto agli atti ma non è stato discusso per motivi di tempo. Se ne riparlerà in sede di Aor, l'Area omogenea locale, fra i sindaci dei comuni di Bucine, Capolona, Castelfranco Piandiscò, Castiglion Fibocchi, Cavriglia, Laterina e Pergine, Loro Ciuffenna, Montevarchi, San Giovanni, Subbiano e Terranuova. 

Politica / Economia

 
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