27.11.2020  16:06

Si è dimesso il Consiglio di Amministrazione di Sei Toscana

di Glenda Venturini
La decisione presa da consiglieri, Presidente e Amministratore delegato dopo che era Terminato a luglio il periodo di osservazione esterna introdotto dopo la fine del commissariamento


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Data della notizia:  27.11.2020  16:06

L’intero Consiglio di Amministrazione della società Sei Toscana, compresi il Presidente Leonardo Masi e l’Amministratore Delegato Marco Mairaghi, ha rassegnato le proprie dimissioni nelle scorse ore. Una decisione che arriva in seguito alla conclusione, lo scorso 31 luglio, della fase di monitoraggio esterno che scattò nel 2018, alla fine del periodo di commissariamento della società. 

Da agosto, dunque, con il conseguente pieno ritorno della società in un regime giuridico ordinario, il CdA ha considerato sostanzialmente esaurito un ciclo di lavoro, attuato dal Consiglio di Amministrazione di Sei Toscana in collaborazione con il Prefetto Dott. Armando Gradone e gli esperti da lui nominati.

"In questi oltre due anni di attività - spiegano dalla società - sono state rimosse rilevanti anomalie che caratterizzavano il rapporto concessorio, tali da poterne pregiudicarne la tenuta. Non ultimo quello della indeterminatezza della durata, oggi definitivamente stabilizzata in venti anni". La concessione in gestione della gestione della raccolta dei rifiuti nell'Ato Toscana Sud avrà dunque una durata ventennale per Sei Toscana. 

"I Soci possono pertanto ora contare su un contesto tecnico-giuridico sostanzialmente sanato, presupposto indispensabile per poter elaborare i progetti di consolidamento e gli investimenti futuri, senz’altro attesi dal sistema territoriale e istituzionale della Toscana del sud. A questo si aggiunge inoltre il recente avvicendamento che si è registrato nella catena di controllo di Sta, importante socio industriale di Sei Toscana, attraverso l'acquisizione da parte di Iren Ambiente della divisione ambiente di Unieco". Un ingresso che ha modificato gli assetti preesistenti in Sei Toscana, e che dunque ha pesato sulla decisione del CdA. 

"Si è pertanto determinato un insieme di condizioni che hanno indotto il Consiglio di Amministrazione, quale atto dovuto, a rimettere il mandato, così da consentire ai Soci l’assunzione, nella piena libertà di azione, di tutte le determinazioni ritenute opportune nell’interesse esclusivo della società e in particolare quella di individuare la composizione dell’organo amministrativo idonea a programmare il lavoro degli anni a venire". Nei prossimi giorni sarà convocata l’assemblea dei Soci per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Cronaca / Politica / Economia

 
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