09.11.2014  11:04

Sfratto dalla direttissima, i pendolari si appellano alla Regione: "Non lasciateci sacrificare all'Alta velocità". Ceccarelli: "Uno scenario che non ci risulta"

di Glenda Venturini
Il comitato pendolari si rivolge al presidente Rossi, all'assessore Ceccarelli e ai Sindaci dei Comuni del Valdarno fiorentino e aretino. "Se i treni dei pendolari saranno spostati sulla Lenta, torneremo indietro di 30 anni". Risponde l'assessore regionale ai trasporti: "Non è in programma alcuno spostamento dei regionali dalla Direttissima alla Lenta"


Da Re e Ceccarelli a confronto
Lo scenario appena accennato all'orizzonte preoccupa, e non poco, i pendolari valdarnesi. Con l'orario invernale, in vigore dal 15 dicembre, quegli episodi che oggi sono casuali, seppur abbastanza frequenti, di spostamento dei treni dei pendolari dalla Direttissima alla Lenta (per far spazio all'Alta Velocità) potrebbero diventare la norma. 

L'allarme è di qualche giorno fa, e ora il Comitato chiede chiarezza. E lancia l'appello alla Regione e al Valdarno istituzionale: "Non fateci tornare indietro di trent'anni". La richiesta è contenuta in una lettera che il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, guidato dal portavoce Maurizio Da Re, ha inviato al Presidente della Toscana Enrico Rossi e all'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, ma anche ai sindaci dei comuni del Valdarno aretino e fiorentino. 

"Se effettivamente ci fosse l'espulsione dalla Direttissima, per il Valdarno sarebbe un ritorno al passato di 30 anni, un peggioramento del servizio inaccettabile e intollerabile, con maggiori disagi e ritardi e con un sicuro aumento dei tempi di viaggio. Inoltre la cancellazione di fatto delle attuali tracce dei treni regionali sulla Direttissima sarebbe un mancato rispetto da parte di Ferrovie dell'accordo del nodo fiorentino dell'Alta Velocità, sottoscritto nell'agosto 2013". 

"Il Comitato chiede perciò un vostro intervento tempestivo e preventivo, perché si faccia chiarezza in tempi brevissimi sullo scenario che si prospetta dal prossimo 15 dicembre: i pendolari del Valdarno non vogliono diventare figli di un dio minore e vittime sacrificali immolate da Ferrovie all'Alta Velocità. Il Comitato si rivolge anche ai sindaci del Valdarno, invitandoli a schierandosi al fianco dei loro concittadini pendolari, impegnandosi per evitare lo sfratto dei treni regionali dalla Direttissima e i conseguenti disagi ai loro cittadini". 

Ma dalla Regione arriva, immediata, la replica dell'assessore ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli. "Vorrei tranquillizzare i pendolari del Valdarno – ha detto Ceccarelli – in quanto non è in programma alcuno spostamento dei regionali dalla Direttissima alla Lenta. Su questo versante il nostro impegno va avanti e insieme a Trenitalia e Rfi individueremo le soluzioni per porre rimedio al problema delle precedenze che i regionali dovrebbero dare ai convogli dell'Alta Velocità. Già la prossima settimana sono in programma alcuni incontri con i vertici nazionali di Trenitalia e Rfi durante i quali ribadiremo l'intenzione, già dichiarata dal presidente Rossi, di non firmare il contratto con Trenitalia se non verrà trovata una soluzione al problema delle precedenze".
 

Cronaca

 
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