28.03.2020  14:17

Serristori, Rsu Cobas P.I: "Chiude il pronto soccorso e si danno 2.700.300 euro alle strutture sanitarie private"

di Monica Campani
Intervengono Domenico Mangiola, Valentina Fontanelli, Simone Crinelli Rsu Cobas P.I. Usl Toscana centro e Andrea Calò del Coordinamento nazionale federazione Cobas P.I.


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Data della notizia:  28.03.2020  14:17

Sulla chiusura del  Pronto Soccorso in orario notturno, della Sub Intensiva e delle sale operatorie dell’Ospedale Serristori e sull'ampliamento a 75 i posti letto di medicina, intervengono ancora una volta Domenico Mangiola, Valentina Fontanelli, Simone Crinelli Rsu Cobas P.I. Usl Toscana centro e Andrea Calò del Coordinamento nazionale federazione Cobas P.I.

"Con delibere del Direttore generale n.361 e 384 /2020 vengono elargite alle Case di Cura Private per il periodo dal 9 marzo al 30 aprile ben 2.700.300 con valore retroattivo. Per soli due mesi. Per quanto attiene all’Ospedale Serristori, le strutture a cui vengono regalati milioni di euro sono Frate Sole per la quale si pagano 22 posti letto per ricoveri ordinari, la struttura privata Valdisieve Hospital a cui si pagano 18 posti letto di ricoveri ordinari ed in cui sono previsti interventi di chirurgia ordinaria e infine IFCA Spa Casa di Cura Ulivella e Glicini a cui vengono pagati 4 posti letto di terapia intensiva e a Villa Donatello Spa vengono dove vengono pagati 4 posti letto di terapia intensiva. Il costo dei posti letto di terapia intensiva è pari a 1.700 al giorno se il posto letto è occupato e lo stesso posto letto se non utilizzato viene ugualmente pagato alla modica cifra di 1.100 al giorno. Mentre i 40 posti letto di ricoveri ordinari vengono pagati da un minimo di 119.00 al giorno ad un massimo di 154 al giorno".

"Spieghino Morello/Saccardi & Mugnai perché queste regalie al privato, quando nelle medicine dell’ospedale Serristori rimangono disponibili e liberi 21 attualmente posti letto, e si sono soppressi 2 posti letto di sub intensiva che potevano diventare 4 senza ulteriore dispendio economico. Oltre lo sperpero di risorse pubbliche, non è accettabile il cinismo con il quale i fantastici 3 hanno sottratto all’ospedale Serristori specialisti medico chirurghi e gli anestesisti sulle 24h, operazione che ha comportato la soppressione di tante attività quali: diagnostica radiologica con mezzi di contrasto, attività di endoscopia digestiva, attività di cardiologia, soppressione delle emergenze chirurgiche in sala operatoria, messo a rischio il Pronto Soccorso oltre a ridurre a zero l’attività oncologica (trasfusioni di immunoglobuline, terapia di supporto, chemio terapia e valutazione del percorso pre-chemio terapico e biopsie di interesse oncologico) con dirottamento dei pazienti ematologici al presidio ospedaliero di S.Giovanni di Dio e gli oncologici sul presidio ospedaliero Covid dedicato dell’OSMA".

I delegati Rsu Cobas continuano e concludono: "Infine sempre Morello/Saccardi & Mugnai sanno bene che la prossima mossa sarà la chiusura totale del Pronto Soccorso. Regione Toscana, Direzione Generale della USL Toscana Centro, Sindaca Mugnai e PD non hanno messo a disposizione della comunità in sofferenza per il Covid-19 le strutture dell’Ospedale Serristori ma hanno utilizzato l’epidemia per sopprimerlo, e in preparazione della loro campagna elettorale dare i soldi pubblici ai privati, in contrasto con quanto indicato persino dall’Unità di Crisi regionale sulle maxi emergenze che indicava l’ospedale Serristori struttura adeguata No-Covid per fare interventi chirurgici, ricoveri medici e viste specialistiche e diagnostica con massima efficienza per sopperire alla riduzione delle attività degli ospedali Covid dedicati. Questo è ciò che sta dietro l’operazione di Morello/Saccardi & Mugnai ai danni dell’ospedale Serristori, del benessere dei cittadini, del servizio sanitario pubblico, sapendo che il Governo ha sospeso ogni assembramento e possibilità di manifestare in massa il proprio pensiero. Ma hanno fatto male i loro conti perché noi Cobas P.I. non ci arrenderemo e come sempre difenderemo l’Ospedale Serristori, il diritto alla salute e la sanità pubblica".

 

 

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