30.05.2020  18:10

Serristori, il Comitato: "Deve riaprire il Pronto Soccorso e la Sub Intensiva non aumentare le operazioni di unghie incarnite”

di Monica Campani
Prende la parola il Comitato in difesa del Serristori dopo la nota della Asl Toscana centro


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Leggi i Dossier:  Il destino incerto del Serristori

Data della notizia:  30.05.2020  18:10

Alla notizia della ripresa delle attività chirurgiche da lunedì al Serristori, data dalla Asl Toscana centro replica il Comitato in difesa del presidio.

“Nonostante tutto il mondo sia cambiato dopo il Covid-19, l’Azienda Sanitaria Toscana Centro continua nella vecchia strategia di spargere le cortine fumogene nel tentativo, abbastanza ingenuo, di disorientare i cittadini che vogliono a Figline un ospedale vero, e non un presidio dove si fanno piccole operazioni, come le unghie incarnite”, afferma Clara Mugnai del Comitato per il Serristori.

“L’Ospedale di Figline dopo secoli di storia e di eccellenze di medicina e chirurgia, non può essere trasformato in un luogo per signore desiderose di farsi il lifting chirurgico – recita una nota dello stesso Comitato – L’Azienda Sanitaria fa finta di non capire che i cittadini vogliono a Figline un ospedale per acuti. Ad esempio un presidio che sia in grado di intervenire in caso di bisogno con un’attività di Pronto soccorso perfettamente funzionate nell’arco delle 24 ore e un reparto di sub intensiva. Invece l’Azienda sanitaria risponde ripristinando il “Week Surgery” e dichiarando di voler aumentare l’attività delle sale operatorie con la chirurgia plastica e la senologia. Come si dice in questi casi, 'Il peggior sordo è quello che non vuol sentire'. Ed è chiaro a questo punto che l’Azienda e l’Assessorato alla Salute non intendono mantenere le promesse fatte pubblicamente, quando dichiararono che avrebbero ripristinato i servizi tolti appena si sarebbe placata l’emergenza. Come si temeva, si è invece approfittato della scusa dell’epidemia per continuare nell’opera di smantellamento dell’Ospedale di Figline”.

Il Comitato conctinua e conclude: “Solo qualche ingenuo poteva creder a quegli enti amministrativi che non hanno mai mantenuto le promesse fatte (Vedi i Patti Territoriali firmati e mai rispettati), ma adesso la sindaca Mugnai dica chiaramente da che parte sta, visto che ci risulterebbe un suo recente incontro con l’assessore Saccardi e il Direttore generale Paolo Morello Marchese. Coloro che continuano a prender in giro i cittadini si assumono tutta la responsabilità politica derivante dalla forte e inevitabile protesta da parte dei cittadini, a cominciare dalla manifestazione pubblica del 26 giugno

Cronaca / Politica

 
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