12.04.2017  08:35

Serristori, i Cobas non arretrano di un passo: "Lo smantellamento è già in atto". Pronti a manifestare

di Glenda Venturini
I rappresentanti dei lavoratori smontano frase per frase le dichiarazioni dell'assessore regionale Saccardi e dell'Azienda sanitaria, rilasciate dopo la denuncia del trasferimento di Pediatria. "Questa volta per nascondere alla popolazione il depauperamento progressivo dell’ospedale si sono mossi tutti"


Non si muove di un millimetro, la posizione dei Cobas dei lavoratori dell'ospedale Serristori di Figline. Sono loro che avevano denunciato il prossimo trasferimento della Pediatria, bollandolo come ennesimo taglio "in un depauperamento progressivo del presidio figlinese". E scatenando le reazioni più diverse, ad ogni livello. 

A difesa di quanto sta avvenendo al Serristori si sono mossi, nell'ordine, prima l'Azienda sanitaria Toscana Centro, che cita anche un documento della Federazione Italiana Medici Pediatri a sostegno della riorganizzazione della pediatria sul territorio; e poi l'assessore regionale alla sanità Saccardi, che ha replicato anche alle accuse della sindaca Giulia Mugnai, sostenendo che "i patti territoriali sono stati puntualmente rispettati per la maggior parte degli impegni". Per i Cobas tutto questo dimostra che "questa volta per nascondere alla popolazione e all’opinione pubblica il depauperamento progressivo dell’ospedale si sono mossi tutti".

Punto per punto i rappresentanti dei lavoratori commentano: "Prima il Segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri, una associazione di liberi professionisti convenzionati con lo Stato, che con nessun titolo e senza alcun diritto si permette di fare blande dichiarazioni allo scopo di confondere le operazioni di smantellamento in atto; poi il Direttore Generale USL Toscana Centro con la solita sequela di numeri attestanti la piccola interventistica chirurgica della spalla, della mano, della cataratta e un non definita presa in carico medica di pazienti orto-geriatrici: a dimostrazione che oramai è stata del tutto abbandonata la grande chirurgia e gli interventi di urgenza, un colpo letale alle sorti dell’Ospedale per acuti". 

"Infine - prosegue la conta dei Cobas - l’Assessora Regionale al diritto alla Salute Saccardi, in polemica con i Cobas e con il risveglio della Sindaca Mugnai, ha riproposto la solita litania inconsistente del potenziamento delle attività e delle riduzioni delle liste di attesa, del rispetto del patto territoriale sul quale, a questo punto, abbiamo dei seri dubbi che lo abbia mai letto". 

Nel merito di pediatria, in particolare, si concentra la replica dei Cobas al dottor Valdo Flori, segretario provinciale della FIMP, "che in nome di qualche “marchetta politica” per nascondere lo sfratto della Pediatria aveva detto che il Ps Pediatrico è “....un ambulatorio riservato ad una piccola parte della popolazione in età evolutiva, utilizzato impropriamente per patologie non urgenti....”. Questa affermazione - scrivono i Cobas - è smentita dal gran numero degli accessi in pronto soccorso, quasi 1400 nel 2016, già 519 nei primi tre mesi del 2017, e dall’analisi dei codici di priorità al triage. Infatti sempre nel 2016 vi è stato il 46,2%di codici verdi (urgenza differibile), circa il 40% di codici azzurri e solo l’1% di codici bianchi (accesso improprio)". 

Numeri che dimostrano il ruolo che svolge la Pediatria del Serristori e, per i Cobas, "se parte anche la Pediatria, dopo il macello che è successo con la scomparsa delle acuzie chirurgiche, ortopediche e cardiologiche del Pronto Soccorso non rimane che una insegna". I pediatri valdarnesi, a differenza del segretario provinciale Fimp, riferiscono ancora i rappresentanti dei lavoratori, "hanno sempre sostenuto l’importanza e l’efficienza del pronto soccorso pediatrico tanto da dire in un loro documento che “...trasformare tale organizzazione in un semplice servizio ambulatoriale, avulso dai servizi ospedalieri svuoterebbe la pediatria di qualsiasi significato e utilità, soprattutto se scollegata dal DEA...”. E Gori e Saccardi sanno bene che se il servizio si regge solo su un medico pediatra è a causa della loro politica aziendale e regionale di depotenziare l’ospedale Serristori, negando che i patti territoriali prevedono l’assegnazione di 2 pediatri". 

La nota con cui i Cobas rilanciano la questione Pediatria fa luce anche su un altro aspetto: "Dietro questa operazione di abolizione del PS pediatrico in servizio ambulatoriale c’è anche una ragione economico finanziaria dell’azienda, poiché l’erogazione di attività con supporto diagnostico e terapeutico in regime ambulatoriale diventerebbe soggetta al pagamento del ticket, creando una condizione di disparità per i cittadini valdarnesi rispetto a tutti gli altri cittadini che afferiscono ai presidi ospedalieri dove è attivo il pronto soccorso". 

"Lo abbiamo già scritto e lo ribadiamo: come Rsu Cobas P.I. USL Toscana Centro non permetteremo che tutto passi nel silenzio, e anche se la gestione aziendale e gli stessi amministratori ce l’hanno messa tutta per screditare l’ospedale noi non chiameremo al capezzale dell’ospedale Serristori nessun parlamentare. Dovrebbero intervenire invece con più autorevolezza i tre Sindaci firmatari del patto territoriale, poiché l’operazione di precarizzare l’ospedale ora è veramente forte. I colpevoli silenzi dei Sindaci di Reggello e di Rignano, a fronte dello stato confusionale del Sindaco di Figline, non si giustificano con la promessa di attivazione dei servizi di emergenza h24 su Reggello e h12 su Rignano fatta durante la loro campagna elettorale e realizzati forse nel 2018 a rielezione avvenuta (forse)".

E dunque la promessa è di una manifestazione per fermare il trasferimento di Pediatria: "È necessario riattivare una mobilitazione popolare e sulla Pediatria annunciamo che insieme al Comitato “Salvare il Serristori” e all’associazionismo democratico chiameremo le donne e i nostri lavoratori a impedirne la chiusura". 

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