14.07.2016  10:02

Serristori, i Cobas in commissione consiliare. Calò: "Incontro deludente, dal ridimensionamento siamo passati allo sfascio dell'ospedale"

di Eugenio Bini
I Cobas in commissione Sanità per portare alla luce i problemi dell'ospedale Serristori, dopo i tagli estivi: "L'incontro è stato deludente. L'amministrazione chiede invano un incontro con la Regione e rimane in attesa scegliendo così di non scegliere". E intanto Giulia Mugnai rilancia l'appello all'assessore regionale Stefania Saccardi.


"Dal ridimensionamento siamo passati alla fase dello sfascio organizzativo". Andrea Calò riassume così la situazione che sta vivendo l'ospedale Serristori. Ieri sera i Cobas sono stati ascoltati dalla commissione consiliare Sanità del Comune di Figline e Incisa.

Presenti oltre ai gruppi consiliari anche la sindaca Giulia Mugnai e l'assessore Ottavia Meazzini. L’amministrazione comunale ha ribadito la forte preoccupazione per il nuovo assetto estivo dell’ospedale, che tra l'altro è stato introdotto senza informare l'amministrazione comunale, e senza una data di scadenza.

I rappresentanti sindacali Andrea Calò e Domenico Mangiola hanno invece illustrato nel dettaglio la situazione del presidio ospedaliero: “Rispetto alla manifestazione di ottobre, la situazione appare oggi peggiorata. Siamo passati infatti allo sfascio amministrativo e siamo stupiti che anche l’amministrazione comunale navighi a vista”.

Due sono secondo i Cobas le questioni aperte: “Innanzitutto l’Asl con le recenti decisioni ha messo in crisi lo stesso concetto di rete, considerato che oggi il Serristori non è più in una condizione di pari dignità con gli altri ospedali. E poi c’è la questione dell’accessibilità dei servizi e la capacità di risposta ai servizi socio-sanitari. Gli operatori non sono messi nelle condizioni di lavorare al meglio e questo si traduce in una impossibilità di migliorare la situazione nonostante gli enormi sforzi individuali”.
 
Mangiola e Calò hanno illustrato la situazione dei reparti e la riduzione progressiva dei servizi, che è giunta al culmine in questo periodo estivo. “I tagli estivi si sono verificati anche negli anni passati, ma non con questa intensità. Eppure stiamo parlando di servizi essenziali come dimostrano anche i dati da inizio anno: 8mila accessi al pronto soccorso, con 1300 accessi in pediatria, 2190 prestazioni di day service, 1400 interventi in endoscopia, 6220 per quanto riguarda la farmacia. 

I Cobas, che annunciano una nota ufficiale nelle prossime ore e che consegneranno un report tecnico al Comune, sottolineano anche la loro “delusione per l’incontro di ieri sera”: “L’audizione nata su proposta della lista civica Salvare il Serristori aveva la possibilità di unire le forze sociali e l’amministrazione comunale. Da qui la nostra proposta di chiedere con più forza e autorevolezza un'interlocuzione istituzionale con la direzione sanitaria, che sta attuando queste decisioni. Invece, da parte dell’amministrazione comunale, abbiamo assistito alla solita litania per un incontro con l’assessore Saccardi. Il quadro è drammatico e la giunta rimane in attesa, decidendo di non decidere”.

Sul fronte opposto, la sindaca Giulia Mugnai ha ribadito la richiesta di chiarezze e spiegazioni lanciata già da tempo alla Regione, e è tornata a chiedere un incontro con l’assessore regionale Stefania Saccardi, promessa da tempo. 
 

Cronaca / Politica

 
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