28.03.2020  14:34

Serristori, Cgil: "Ospedale senza anestesista, a rischio chiusura importanti servizi dell'oncologia e della radiodiagnostica"

di Monica Campani
FP Cgil Usl Toscana Centro prende posizione


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Data della notizia:  28.03.2020  14:34

 

Sospesa la presenza di una guardia attiva del medico anestesista all'ospedale Serristori. Interviene la Cgil FP della Usl Toscana centro. 

"Un atto gravissimo che fa cadere l'intero Presidio nella più totale insicurezza, non solo per i degenti ricoverati, ma anche per i cittadini che quotidianamente si rivolgono ai servizi sanitari del nosocomio figlinese, ai quali non potrà più essere garantita un’adeguata assistenza in caso di malori improvvisi. La mancanza di questa fondamentale figura avrà inoltre immediate ripercussioni sulle attività sanitarie di importanza vitale, come i servizi offerti dall'oncologia, che non potranno più svolgere le loro attività, come le biopsie oncologiche, che non possono essere eseguite senza la presenza di un medico anestesista all'interno del Presidio, con gravi ripercussioni sul processo diagnostico di questi pazienti fragili. Anche i servizi di radiodiagnostica subiranno serie ripercussioni nell'espletamento di esami radiologici importanti come la TAC con mezzo di contrasto, che non potranno più essere effettuati senza la presenza del medico anestesista".

"La FP CGIL USL Toscana Centro, consapevole che l'emergenza sanitaria Covid-19 impone scelte drastiche e sofferte, ritiene comunque prioritaria la salvaguardia dei percorsi di diagnosi e cure dell'oncologia, che anche nel pieno di un’emergenza sanitaria non possono subire tagli indiscriminati che potrebbero ripercuotersi direttamente sulla vita di questi pazienti. Consapevoli della cronica carenza della figura dei medici anestesisti, che più che mai si fa sentire nel corso di questa emergenza, non si capisce perché la nostra Azienda e la Regione stessa non abbiano applicato le norme contenute nei recenti DPCM, che prevedono il forzato reclutamento dei medici, anestesisti e non, a tutt'oggi presenti nella sanità privata".

"Non si capisce perché anche di recente si continuino a deliberare risorse economiche da destinare alla sanità privata per l'esecuzione di interventi di elezione o si permetta ai chirurghi aziendali di continuare l'attività aggiuntiva per interventi non urgenti e differibili, che distolgono i medici anestesisti dall'emergenza sanitaria Covid-19. La nostra Organizzazione Sindacale ha compreso le ragioni che hanno portato alla chiusura temporanea del servizio di pronto soccorso nelle ore notturne e dei posti di sub intensiva, scelta dettata dall'emergenza sanitaria, tuttavia non possiamo restare inerti davanti alla probabile chiusura dei servizi oncologici e della radiologia".

"Da sempre abbiamo indicato nel futuro di questo importante Presidio sanitario pubblico il potenziamento delle attività di cure intermedie, della chirurgia ambulatoriale, dei percorsi di diagnosi e cura oncologici, dei servizi della radiologia, con l'apertura nell'arco delle 12ore, dei servizi della riabilitazione, per porre finalmente fine al continuo scippo di risorse pubbliche a vantaggio delle strutture riabilitativa private, che hanno da sempre lucrato sulla complicità di una classe politica regionale incapace di difendere la sanità pubblica. La FP CGIL chiede l'immediato ripristino della guardia attiva dei medici anestesisti, le condizioni minime di sicurezza all'interno del nosocomio, pronta a chiamare alla mobilitazione lavoratori e cittadini se questo non dovesse avvenire in tempi rapidi".

 

 

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