15.01.2021  15:15

Scuole Sicure, al via il progetto sperimentale per monitorare il Covid in 150 istituti: coinvolto anche l'Isis Varchi

di Glenda Venturini
Il campione prevede il coinvolgimento di 5 studenti per classe, per anno di corso, su cui ripetere i test settimanalmente. Nove istituti coinvolti nella provincia di Arezzo. Primi test al Liceo Petrarca: in Valdarno il progetto arriverà all'Isis Varchi di Montevarchi


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Data della notizia:  15.01.2021  15:15

Si chiama “Scuole Sicure”, la campagna di monitoraggio delle infezioni da Covid lanciata dalla Regione Toscana, tramite la somministrazione di tamponi rapidi antigenici negli istituti superiori. Test antigenici su un campione di studenti che frequentano 150 istituti secondari della Regione Toscana. Quelli della provincia di Arezzo sono 9: otto sono ad Arezzo città, la nona scuola coinvolta è l’Istituto Varchi di Montevarchi.

Il campione prevede il coinvolgimento di 5 studenti per classe, per anno di corso (indicativamente 25 studenti per scuola) su cui ripetere i test settimanalmente. Ogni volta saranno campionati 5 studenti diversi della classe selezionata. L’obiettivo è di applicare una strategia innovativa di allerta precoce “early-warning”, finalizzata all’individuazione di casi e focolai Covid-19 in età scolare (14-19 anni) in 150 istituti toscani superiori, applicando l’utilizzo dei test rapidi antigenici e la metodica del “pool test”, attraverso la replicazione periodica di test (ogni 7 giorni) in un campione di studenti delle superiori. In caso di sospetta positività al Covid-19 in una classe, sarà effettuato in tempi rapidi il tampone molecolare di verifica. Qualora la positività venisse confermata, verrà subito avviata l'attività di tracciamento e l'intera classe e gli insegnanti interessati saranno sottoposti a tampone.

L’Asl Toscana Sud Est è impegnata in questa attività sia con il Dipartimento di Prevenzione sia con il Dipartimento professioni tecniche e sanitarie oltre che, ovviamente, con il laboratorio per l’analisi dei campioni raccolti nelle scuole. “Il tampone nasorafingeo che facciamo nelle scuole – spiega Aniello Buccino, assistente socio sanitario e referente Covid per le scuole – consente l’identificazione precoce di possibili casi positivi attraverso l’esame di laboratorio”. “Questa attività – aggiunge Nicola Vigiani, del Dipartimento di prevenzione – è un altro tassello del lavoro di prevenzione che stiamo facendo nelle scuole. Questa attività di screening si aggiunge ai protocolli che abbiamo in essere in casi di contagio di studenti”.

Cosa accade quando si registra un caso sospetto

Due sono gli scenari possibili:  il caso sospetto si è registrato fuori dalla scuola oppure durante le lezioni.
Nel primo caso la famiglia  contatta il medico o il pediatra di famiglia che provvede alla richiesta del tampone che verrà processato nel laboratorio Asl. La famiglia prenota quindi sul portale regionale “prenotatampone” la cui esecuzione è garantita nelle 48 ore successive alla prescrizione del medico. A questo punto ci sono due strade possibili: la prima porta lo studente al drive through mentre la seconda, qualora le condizioni del paziente non cosenta spostamenti, porta l’Usca dallo studente per il tampone a domicilio. Non prima di 6 e non dopo 24 ore, il risultato sarà visibile alla famiglia sul portale regionale “referticovid”.

Il secondo caso previsto è quello di un sospetto durante le attività scolastiche, cioè se uno studente mostra sintomi mentre sono in corso le lezioni. La scuola informa il referente Covid nella Asl che contatta il pool di medici scolastici della zona distretto di riferimento. Se il medico scolastico è immediamente disponibile, provvede lui ad effettuare il test antigenico in un locale appositamente dedicato della scuola e alla presenza dei genitori. Lo studente va quindi a casa e il test viene trasportato al laboratorio Asl. Il medico o il pediatra di famiglia avrà nel frattempo provveduto alla prescrizione su ricetta elettronica. Nel caso il medico scolastico, non possa recarsi immediatamente nella scuola, sarà il referente Covid della Asl a fare tutto quanto necessario per l’effettuazione del test: indica alla famiglia il drive through dove accompagnare il figlio,  comunica il suo nominativo al referente Asl che gestisce i flussi di accesso alla struttura e chiede al medico scolastico di preparare la ricetta elettronica che invierà al drive dove lo studente sta per eseguire il test. Una volta fatto l’esame, lo studente viene riaccompagnato a casa dai familiari.
 

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