16.08.2020  10:05

Scuola e servizi scolastici, Tassi (Lega): "Incredulo su dichiarazioni Bertini e Ceccarelli. Ora servono i fatti"

Comunicato stampa
La dichiarazione dell'attuale vicesindaco di Montevarchi, candidato al Consiglio regionale per la Lega


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Data della notizia:  16.08.2020  10:05

Stefano Tassi, vicesindaco di Montevarchi e candidato alle elezioni regionali nel collegio di Arezzo per la Lega, interviene nel dibattito in corso sulla questione scuola e servizi scolastici. 

"Un po’ incredulo leggo gli articoli sulla scuola scritti dalla Consigliera Bertini e dall’Assessore Regionale Vincenzo Ceccarelli. La consigliera Bertini ed ora anche candidata al Consiglio Regionale, dopo una serie di considerazioni che tutti riteniamo valide sull’importanza della scuola come servizio, passa a lodare l’operato dell’assessore regionale Grieco per l’impegno profuso con il Ministero e l’intero Governo... ma ancora non abbiamo alcun risultato! Per esempio mancano le linee guida regionali per la fascia 0/6 anni mentre altre regioni hanno già emanato direttive chiare su come far ripartire asili nidi e materne".

"Sempre la consigliera Bertini tira in causa la Provincia accusandola di immobilismo sul sistema scolastico in generale: probabilmente non sa o fa finta di non sapere, solo per creare confusione, che la Provincia ha competenza solo sulle scuole superiori ed è già stato assicurato quanto richiesto dai dirigenti per la ripartenza di settembre. Ritengo dunque che l’intervento della Professoressa dalla matita Rossa sia solo strumentale alla sua campagna elettorale ma senza conoscenza e competenza della materia scolastica".

"Per quanto riguarda l’Assessore Regionale Vincenzo Ceccarelli, che è invece sicuramente competente in materia di trasporti dei pendolari (sempre pieni ed in ritardo), per risolvere il problema dei trasporti scolastici ha chiesto ai presidi di modificare gli orari di ingresso a scuola e di fare turnazioni.  Questo si chiama “gioco dello scarica barile” molto usato quando non si è in grado di risolvere i problemi in prima persona. Ritengo che i Dirigenti scolastici assieme agli insegnanti e a tutto il personale abbiano fatto i miracoli e che continuino a farli. A loro è stato scaricato l’onere di certificazione delle distanze, degli accessi, delle zone di sicurezza e tanto altro, tutto solo emanando una circolare da parte del Miur".

"Oggi, caro Assessore, non possiamo pensare di chiedere alle scuole di risolvere anche il problema dei trasporti scolastici: il trasporto deve essere in funzione dell’orario scolastico, non viceversa! Forse Lei non sa come si riesce a costruire un orario di servizio in un plesso scolastico e gli “incastri” che devono essere fatti per avere coerenza negli orari delle lezioni e rispettare i contratti di lavoro; vanno inoltre considerate le esigenze delle famiglie e dei genitori che lavorano. Penso che l’attacco al Sindaco e al Presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini serva a mascherare la sua incapacità nel risolvere i problemi cercando di scaricarli ad altri, e serva a sostenere la sua terza campagna elettorale resa possibile solo da modifiche statutarie prese dal PD in extremis (e questo è sicuramente un discorso da riprendere)". 

"Non mi piacciono le polemiche ma rispondo ai fatti e mi permetto anche di suggerire delle soluzioni: Sistema scolastico 0/6 anni: non essendoci linee guida se non ci sono idee possiamo copiare chi le ha avute -  Veneto. Sistema scolastico Primaria e Secondaria: le linee guida Ministeriali per la didattica e le aule prevedono distanziamento boccale di almeno un metro ed utilizzo di DPI: la Regione dovrebbe intervenire finanziando l’istallazione di sanificatori d’aria e termo scanner sui singoli plessi. Trasporto Scolastico: la regione ha indicato che fino a 15 minuti di tempo di trasporto tutti i posti possano essere occupati, oltre si passa al distanziamento di un metro (non comprendo la logica): in questo caso deve intervenire la Regione per finanziare il raddoppio del servizio senza chiedere alle scuole di gestire il problema. Mensa scolastica: è richiesto il mantenimento del metro di distanza utilizzando i locali mensa più le aule che hanno già il distanziamento adottato e certificato dai Dirigenti Scolastici. Anche in questo caso per non incidere sul costo mensa utente la Regione Toscana  dovrebbe intervenire per ammortizzare l’aumento dei costi".

"Probabilmente anche questa mia risposta sarà strumentalizzata in quanto  sono Candidato per la Lega al Consiglio Regionale della Toscana ma vi invito a fare anche proposte concrete per il bene della SCUOLA, argomento per me molto importante e sostanziale non solo in Campagna Elettorale ma tutti i giorni e lo dimostra il fatto che attualmente sono Presidente della Conferenza Zonale dell’Istruzione per il Valdarno votato all’unanimità da tutti i Comuni".

 

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