09.02.2019  14:09

Scuola di Levanella, Avanti Montevarchi torna a chiedere certezze: "Il sindaco riferisca in Consiglio comunale"

di Glenda Venturini
Secondo i consiglieri di opposizione, ci sono ancora molte criticità sul tavolo: "Prima di tutto, manca ancora un progetto. Eppure Chiassai Martini ha promesso ai genitori che il plesso sarà pronto a settembre 2020. Dia spiegazioni"


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Data della notizia:  09.02.2019  14:09

C'è ancora incertezza sul futuro della scuola di Levanella. A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni per l'anno scolastico 2019/20 il sindaco Silvia Chiassai Martini aveva auspicato, incontrando le famiglie, che i genitori dei bambini della materna continuasero "a iscrivere i figli alla scuola elementare di Levanella", spiegando che il progetto va avanti: oggi però torna a chiedere chiarezza il gruppo di opposizione Avanti Montevarchi, che sottolinea alcune criticità ancora aperte. 

"L’obiettivo di realizzare a Levanella un plesso unico che possa accorpare asilo e scuola elementare è da perseguire con forza e trasparenza: su questo non abbiamo nessun dubbio. Per adesso, però, la vicenda testimonia una certa difficoltà del Sindaco e della sua Giunta", si legge in una nota. "Nell’ultimo mese ha promesso a più riprese ai genitori che a settembre 2020 sarà pronta la nuova scuola. Intanto ha provato la via del bando regionale fallendo miseramente (67esimi in graduatoria), passando poi per l’idea bizzarra dei moduli abitativi fino alla disponibilità dell’imprenditore a prestare “gratuitamente” l’attuale sede temporanea che obbliga, unico caso in Italia, a mandare i ragazzi a scuola in un ex plesso industriale fuori comune con un aggravio di costi importante". 

Avanti Montevarchi ricorda come sia stata poi identificata "la “location” per la nuova sede vicino al centro logistico di Prada, in un terreno di proprietà comunale destinato ad attività produttive e per cui il sindaco ha comunicato che stanno cercando di effettuare la Variante da mesi, sottacendo tutte le criticità che emergeranno già in sede di valutazione ambientale strategica. Tra queste: la necessità di prevedre una fascia di rispetto dalla bretella stradale, che dimezza gli spazi a disposizione per la struttura; la vasca di laminazione realizzata nell'ambito di intervento dei nuovi stabilimenti, da cui ci si dovrà mantenere a distanza; il fatto che si tratta di zona di 5° livello di classificazione acustica, che inibisce l'inserimento di un recettore sensibile come una scuola; infine, il traffico e le emissioni inquinanti sulla bretella lungo la quale Chiassai Martini ipotizza la scuola, unico collegamento primario tra la zona industriale di Levanella e l'autostrada".

Secondo il gruppo di opposizione, inoltre, "Chiassai Martini, assessore all'urbanistica oltre che sindaco, pare aver dimenticato che nel frattempo in zona, oltre a quelli Prada, sono stati realizzati altri significativi insediamenti industriali; così come ha dimenticato di aver appena approvato una variante che mette in stand by il collegamento viario tra lo stabilimento Uno Maglia e via Aretina". 

Resta poi sul tavolo la questione dei tempi: "La nuova scuola sarà costruita in bioedilizia, per cui in 6 mesi gli eventuali fornitori, selezionati con gara pubblica supponiamo, sarebbero in grado di consegnarla. Per ora non si ha traccia del progetto: eppure per mettere in piedi e concludere l'attività negoziale per l'affidamento dei lavori di realizzazione della nuova scuola occorrono molti mesi. Ai nostri occhi tra approssimazione, disarmanti forzature, riunioni d'imbonimento, l’amministrazione appare palesemente in difficoltà. Noi pretendiamo che fin dal prossimo Consiglio Comunale la Sindaco chiarisca con atti alla mano e non con le solite parole perché a questo punto crediamo che la nuova scuola di Levanella debba essere costruita e consegnata nei tempi prospettati". 

 

 

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