24.01.2017  14:21

Sanità, l'intervento di Grasso: "Bene l'obiettivo di ospedale di primo livello, ma serve integrazione fra i due presidi"

di Glenda Venturini
Il capogruppo di Montevarchi Democratica interviene dopo le dichiarazioni del sindaco Silvia Chiassai sul futuro della sanità in Valdarno. "Non bastano le dichiarazioni sulla stampa, e non possiamo rinunciare all'integrazione con il Serristori". Pronta una mozione


Per ottenere risultati per la sanità valdarnese, non si può rinunciare all'integrazione fra il Serristori e la Gruccia. Ne è convinto il capogruppo di Montevarchi Democratica, Francesco Maria Grasso, che interviene sul tema dopo le dichiarazioni pubbliche del sindaco Silvia Chiassai. 

"Chiassai ha dichiarato di voler portare l’ospedale della Gruccia al primo livello - spiega Grasso - ed è un obiettivo importante, anche se non si capisce come, quando ed in che modo. Poi, però, aggiunge che il percorso avverrà rifiutando l’integrazione con il Serristori, e questo ha del grottesco. Il sindaco dimostra di non recepire le linee normative in merito ai bacini d’utenza e non tiene conto della responsabilità che comporta essere il primo cittadino di Montevarchi, comune di peso nel Valdarno in grado di determinare le politiche della vallata". 

"Quello che ci lascia perplessi è il fatto che all’interno della Conferenza dei Sindaci, luogo dove andrebbero sviluppate le azioni politiche per l’integrazione necessaria al Valdarno, Silvia Chiassai non sarebbe invece particolarmente attiva con documenti, ordini del giorno e proposte concrete, come lo è invece sulla stampa. Quasi un atteggiamento che ci ricorda Penelope: da una parte si lascia intendere di essere il cavaliere bianco della sanità valdarnese mentre nei fatti si piccona la possibilità di costruire le prerogative perché ciò avvenga".

"Crediamo - conclude l'esponente di Montevarchi Democratica - che i cittadini valdarnesi abbiano bisogno di certezze per quanto riguarda la sanità e non di passerelle giornalistiche. Si potrebbe pensare che questo modo di procedere favorisce la centralità di Arezzo sulla nostra sanità, e sappiamo quanto questa amministrazione sia legata politicamente a quella aretina. Che il primo cittadino di Montevarchi si dia da fare, piuttosto, per creare le condizioni di un Valdarno unito, dialogare con Figline sul Serristori e le sue prerogative: altro che idealizzare ospedali di primo livello senza dirci come raggiungere il risultato se non riuniamo un bacino di almeno 150mila persone. Un bacino che possiamo avere solo con un iniziale percorso di integrazione con il Serristori insistendo e facendo una dura battaglia politica per il distretto unico del Valdarno Superiore. Chiederemo perciò che il prossimo Consiglio comunale discuta una mozione in tal senso". 

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