16.05.2013  15:11

San Giovanni e Cavriglia: un lungo viaggio che dall' Unione dei comuni potrebbe sfociare nel Comune unico

di Monica Campani
I sindaci di Cavriglia e San Giovanni hanno firmato la convenzione per la gestione associata di alcuni servizi. Un primo passo che, passando dall'Unione dei comuni, potrebbe portare poi al Comune unico. Entro il mese di agosto la formazione della nuova giunta e del consiglio ed a ottobre l'operatività

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Data della notizia:  16.05.2013  15:11

Nel mese di aprile i due consigli comunali di San Giovanni e Cavriglia hanno approvato lo schema di convenzione per la creazione di un'unione tra i due comuni. Adesso i sindaci Maurizio Viligiardi e Ivano Ferri hanno firmato il ' Programma per l'istituzione dell'unione e lo sviluppo di forme di collaborazione per lo svolgimento coordinato di funzioni e servizi'.  Per il momento si parla di unione dei comuni soltanto per  la gestione del personale, degli sportelli del Suap, dello sportello per le attività produttive, e dell'anagrafe. Poi si penserà anche al sociale, alla scuola ed all'urbanistica.

"Cominceremo a lavorare subito perchè anche la scuola e il sociale possano entrare nell'unione - afferma il sindaco Ivano Ferri -  È una scommessa importante: si costituisce un nuovo ente a costo zero. L'obiettivo è che non pesi sui cittadini ma che anzi possa recuperare le risorse che ci sono e portare anche risparmi. Lo scopo è organizzare i due comuni perchè possano insieme fare sinergia e portare qualità nei servizi. Le nostre due comunità hanno un Dna simile. La storia ci racconta che fin dal 1870 è iniziata la nostra collaborazione industriale e sociale. Noi iniziamo un percorso che può portare a stringere un rapporto forte che può sfociare nell'Unione dei comuni del Valdarno o in un legame più  stretto tra Cavriglia e San Giovanni".

"È un progetto che nasce perchè le due comunità di San Giovanni e Cavriglia sono storicamente molto vicine, i nostri territori di confine sono molto popolati - dichiara Maurizio Viligiardi -  Poter offrire servizi ai cittadini di Cavriglia a San Giovanni e viceversa credo che sia un valore aggiunto che offriamo. Si parte con quello che è più semplice. Ma è un primo passo verso una prospettiva che negli anni sarà ampliata e che potrà sfociare anche in qualcosa di diverso dall'Unione dei comuni. Un bel passo avanti. Qualcosa  che viene costruito a tasselli e niente vieta che domani questi tasselli possano mettersi insieme in un'unica comunità che gestisca i servizi".

Entro il mese di agosto nasceranno la giunta dell'Unione ed il consiglio costituito da 5 membri per San Giovanni, 3 della maggioranza e due dell'opposizione, e da 3 per Cavriglia, 2 della maggioranza e uno dell'opposizione. Ad ottobre il nuovo ente sarà operativo. "Sarà necessario lavorare insieme tra maggioranza e opposizione", hanno sottolineato Viligiardi e Ferri.

Un primo passo, quello dell'Unione dei comuni, che in futuro potrebbe portare al Comune unico tra i due territori.

"Sarà un processo che dovrà maturare tra i cittadini e i politici - ha spiegato Viligiardi - Credo che l'atto di coraggio compiuto da Figline e Incisa e Castelfranco e Pian di Scò sia un elemento sul quale riflettere. Forse potremmo trarre indicazioni da quei comuni che si sono unificati per capire se quell'unificazione porta maggiori vantaggi rispetto all'Unione dei comuni. Cavriglia e San Giovanni valuteranno".

"Non c'è dubbio che sia l'inizio di un lungo viaggio - ha concluso Ferri -  Tutto questo può nascere solo una volta che abbiamo verificato se siamo in grado di unificare i servizi e se le nostre due comunità intendono lavorare unitamente. Dobbiamo iniziare a lavorare per dimostrare che Cavriglia e San Giovanni insieme sono molto più brave e forti che divise. Se questo darà i frutti che ci aspettiamo ogni strada rimane aperta per il futuro".


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