10.05.2016  15:17

Sammezzano, si avvicina la data dell'asta. In Regione passa una mozione: “Il Castello sia valorizzato e resti accessibile al pubblico”

di Glenda Venturini
Approvata in seconda commissione una Mozione che vede come prime firmatarie due consigliere Pd, Valentina Vadi e Fiammetta Capirossi. L'obiettivo è di impegnare l'istituzione regionale affinché, a prescindere da chi acquisti il Castello, resti fruibile al pubblico


Mancano due settimane alla prossima asta per la vendita del Castello di Sammezzano. Si parte da 15 milioni di euro, offerte (eventuali) in busta chiusa. E mentre il grande pubblico resta a guardare, la politica cerca di mantenere alta l'attenzione sul futuro della proprietà, a prescindere da chi ne sarà il prossimo proprietario. Per questo, oggi, la seconda commissione del Consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione relativa a Sammezzano. 

“Il Castello mantenga fruibilità e accessibilità pubblica. Indipendentemente da chi ne acquisirà la proprietà”, è il messaggio della mozione che vede come prime firmatarie le consigliere regionali del Partito democratico Valentina Vadi e Fiammetta Capirossi. La mozione, scritta con il contributo del Movimento 5 Stelle, punta insomma a salvaguardare il Castello, uno dei più importanti esempi di architettura orientalista in Italia, che è finito all’asta dopo circa 15 anni di disinteresse da parte della proprietà che lo acquistò nel 1999.
 
“A quale che sia la proprietà futura - spiegano Vadi e Capirossi - noi chiediamo che si possa mantenere la necessaria accessibilità e fruibilità pubblica. L’importante, lo ribadiamo, è che non si chiudano le porte di Sammezzano e ne sia valorizzata la sua storia e la sua bellezza”. Nell’atto si fa presente che il castello è sempre stato di proprietà privata. Dagli anni '70 fino al 1990 è stato adibito ad hotel di lusso per poi essere stato chiuso e venduto all’asta, nel 1999 alla società italo-inglese Sammezzano Castle, fino alla messa all'asta nel 2015 insieme ad altri 13 edifici e il parco di notevolissimo valore botanico, storico e culturale.
 
“Grazie all’attività e alla sensibilizzazione su questo bene portata avanti dai volontari e dalle realtà associative locali, il caso del castello ha avuto una discreta risonanza nazionale – proseguono le consigliere – il fascino e l’attrattiva che continua ad esercitare questo complesso con la sua storia e la sua architettura è ampiamente dimostrato dalle 11.600 richieste di visita che sono giunte per la sua ultima apertura pubblica, a fronte di solo 800 persone che hanno potuto godere della bellezza di questo luogo. Non possiamo dunque rischiare che un bene così importante dal punto di vista storico-culturale continui a versare in stato di abbandono o venga sottratto alla fruizione del pubblico”. 

“La regione Toscana – concludono Vadi e Capirossi - ha tra i punti principali del suo Statuto la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico artistico e paesaggistico, per questo lo scorso 13 aprile insieme a tanti consiglieri di tutte le forze politiche siamo stati a Sammezzano per ribadire che quella “bellezza” appartiene a tutti, a prescindere dalla proprietà che lo attende”.

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