06.03.2017  17:09

Sammezzano, il presidente del Consiglio regionale punta a una sinergia pubblico-privato. "Così si può salvare"

di Glenda Venturini
Conferenza stampa questa mattina in Regione, dopo il primo posto del Castello nella classifica dei luoghi del cuore del Fai. Presenti parlamentari e rappresentanti delle istituzioni, insieme ai due comitati 'SaveSammezzano' e 'FPXA'. Giani: "ontatterò il ministro Franceschini"


Il futuro del Castello di Sammezzano potrebbe essere rilanciato da una sinergia fra enti pubblici e proprietà privata. Lo ha affermato questa mattina il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, in una conferensta stampa indetta all'indomani del riconoscimento del Fai, nell’VIII censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, al Castello che domina Leccio. Una battaglia vinta che dimostra quanto interesse ci sia nelle sorti di quell'edificio unico nel suo genere, anche se privato e ancora troppo costoso, perché si possa pensare ad una acquisizione a patrimonio pubblico, se anche dovesse in futuro tornare all'asta. 

Si apre ora, dunque, la sfida del concreto recupero, che è stato l'obiettivo per cui si è battuto il Comitato Save Sammezzano, candidando il Castello al concorso del Fai. E non è, appunto, una strada facile né chiara. Di proprietà della società italo-inglese Sammezzano Castle, ora l'intera tenuta è in stato di abbandono, già finita all'asta (poi sospesa).

"Il castello di Sammezzano - ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani - è una meraviglia, che oggi ci appare disadorna. Dal Consiglio regionale, qui dal palazzo che Ferdinando Panciatichi vendette a Firenze per poter realizzare il castello dei suoi sogni a Reggello, in località Leccio, sale il grido del mondo della cultura e delle istituzioni, perché questa struttura venga salvata, restituita all’antico splendore e aperta ai visitatori. La Regione può svolgere un ruolo significativo, anche se l’investimento che richiede oltre venti milioni per l’acquisto e probabilmente altrettanti per la ristrutturazione, non è più accessibile alle sole istituzioni pubbliche. Una partecipazione però è possibile".

Quello che Giani propone è "un tavolo di coordinamento di tutti i soggetti interessati. Personalmente - ha aggiunto - contatterò il ministro Franceschini e cercherò di incontrarlo per confrontarmi con lui". Il Comitato Save Sammezzano, rappresentato da Francesco Esposito e Nunzia Pandoli, ha annunciato un progetto che presenterà al Fai per la tutela, il recupero e la valorizzazione del castello e del parco.

Alla conferenza stampa sono intervenute anche le consigliere Valentina Vadi (Pd) e Irene Galletti (M5s). La prima ha ricordato che in questi mesi “si è attivata una sinergia straordinaria tra cittadini e istituzioni. In Consiglio regionale ci eravamo impegnati singolarmente sulla questione, ma abbiamo deciso di far convergere l’azione su un atto unico, consapevoli dell’importanza dell’obiettivo che avevamo, e che travalica le appartenenze politiche. Tre gli elementi unitari su cui abbiamo puntato, con la nostra mozione approvata: la necessità di mantenere l’accessibilità pubblica, la creazione di un tavolo interistituzionale con la proprietà e un’azione di sensibilizzazione continua. L’auspicio è di proseguire sul percorso intrapreso con la stessa sinergia". 

"Un plauso particolare - ha aggiunto Valentina Vadi - va al Comitato Save Sammezzano che con uno impegno straordinario ha raccolto firme in tutta Italia, così come un riconoscimento importante va al Comitato FPXA, che dal 2012 lavora per la tutela e la promozione di questo luogo di arte, organizzando visite guidate quando le condizioni lo rendono possibile". 

La consigliera Irene Galletti ha aggiunto l’auspicio "di evitare iniziative campanilistiche o di parti politiche, per concentrarsi invece in una azione congiunta, nella quale le istituzioni devono prendersi al primo posto l’impegno della conservazione appropriata del bene, che rischia di andare perso e invece dobbiamo lasciare ai posteri così com’è. Da questo orientamento è nato il lavoro sinergico che ci ha portato a superare le due mozioni inizialmente presentate dai nostri gruppi in Consiglio regionale, per condividere l’iniziativa comune". 

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche alcuni parlamentari, tra cui le senatrici Alessia Petraglia, Michela Montevecchi, Alessandra Bencini, l’onorevole Cristian Iannuzzi, l’onorevole Lorenzo Becattini, il sindaco di Reggello, Cristiano Benucci e Massimo Sottani, presidente del Comitato Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona, e il consigliere regionale Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra). 

Cronaca / Politica / Cultura

 
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