06.03.2017  18:10

Salta l'assemblea del Partito democratico, ancora bufera politica a Rignano

di Glenda Venturini
Pesano nella decisione le due assenze 'pesanti' di Tiziano Renzi e Daniele Lorenzini: segretario e sindaco avevano annunciato che non avrebbero partecipato. Così il Pd rignanese, già al centro dell'attenzione dopo il caso Consip e le dichiarazioni rilasciate stamani dal primo cittadino, ha deciso di rimandare tutto a data da destinarsi


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Data della notizia:  06.03.2017  18:10

Manca la necessaria serenità per discutere del futuro del partito e del comune, mancano anche, però, due protagonisti, Tiziano Renzi e Daniele Lorenzini. E così, salta anche l'assemblea comunale del Partito democratico, a Rignano, prevista proprio nella serata di lunedì. Lo ha deciso il vicesegretario Antonio Ermini affidando a un cartello, affisso alla sede del partito, la comunicazione ai membri dell'assemblea.

L'ennesimo segnale, se ce ne fosse stato bisogno, che i rapporti sono tesi, nel Pd rignanese. Il caso Consip ha dato una scossa forte: le indagini su Tiziano Renzi, così come già era accaduto in precedenza per la Chiil Post, avrebbero probabilmente condotto alla sua autosospensione. Ma le dichiarazioni di Lorenzini, in mattinata, hanno aggravato ancora il quadro.

Il sindaco uscente, infatti, ha commentato negativamente la situazione del Pd a livello nazionale, diviso fra scissioni e una campagna per le primarie che si mostra già molto dura. E così ha annunciato che è pronto a confermare la sua ricandidatura, ma solo se a chiederlo saranno i cittadini, e soltanto con una lista civica e senza simboli. Nemmeno quello del Pd. 

In teoria questo non sarebbe dovuto essere oggetto dell'assemblea, convocata per ascoltare proprio le comunicazioni di Tiziano Renzi: che però sarebbero state affidate a un documento. Il segretario infatti aveva già annunciato che non avree partecipato, e la stessa cosa ha detto anche Lorenzini nella conferenza stampa convocata in mattinata. 

Sullo slittamento dell'assemblea, il sindaco commenta lapidario: "Volevo solo ricordare che erano all'ordine del giorno le comunicazioni del segretario. Riguardo alle altre dichiarazioni relative alla mia ricandidatura non erano oggetto della discussione, ma saranno messe all'ordine del giorno quando il segretario riterrà opportuno farlo". 

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