02.01.2017  11:14

Saldi invernali al via dal 5 gennaio, Confcommercio prevede una spesa a famiglia di circa 400 euro

di Glenda Venturini
Almeno tre famiglie su cinque in provincia di Arezzo potrebbero approfittare degli sconti, secondo le previsioni dell'associazione di categoria. La media dovrebbe attestarsi sugli stessi valori dello scorso anno: 396 euro a famiglia. Il presidente di Federmoda Arezzo Paolo Mantovani: “Alle spalle una stagione fiacca, la moda è tra i settori più colpiti dalla crisi”


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Data della notizia:  02.01.2017  11:14

Saldi invernali al via dalla vigilia dell'Epifania: in tutta la Toscana, secondo il calendario regionale, la stagione si aprirà infatti giovedì 5 gennaio. In provincia di Arezzo, secondo i dati di Confcommrcio, sono 643 le imprese della moda interessate alle vendite di fine stagione, con 979 punti vendita sparsi su tutto il territorio, fra abbigliamento, calzature e pelletteria.

È proprio l'associazione di categoria a fare una prima stima di quale sarà l'impatto dei saldi nel commercio locale. "Almeno tre famiglie su cinque in provincia potrebbero approfittare degli sconti, che nella maggior parte dei negozi partiranno già con percentuali piuttosto alte, dal 30% in su", spiega il presidente di Federmoda Arezzo, il valdarnese Paolo Mantovani. Se non ci saranno intoppi, la spesa dovrebbe riconfermarsi sulla linea degli ultimi due inverni, per una media di 396 euro a famiglia

Per il settore, una boccata d'ossigeno. "Veniamo da una stagione piuttosto fiacca, la propensione all’acquisto nel 2016 è diminuita ancora rispetto all’anno precedente - spiega ancora Mantovani - i consumi interni non hanno beneficiato dell'incertezza generale, e dal 2009 il settore registra un andamento negativo. Solo negli ultimi tre anni la nostra provincia ha perso 39 imprese di abbigliamento e calzature". 

Nel 2016, secondo gli operatori sentiti da Confcommercio, novembre ha avuto un andamento migliore di ottobre, grazie ad iniziative commerciali specifiche come il Black Friday. Dicembre è partito fiacco rispetto agli altri anni, e "ha ripreso un po’ di verve solo negli ultimi giorni prima di Natale, quando abbigliamento e calzature sono state selezionate fra i regali utili", aggiunge Paolo Mantovani. Ma sono molte le famiglie che hanno rimandato gli acquisti dell'abbigliamento proprio all'inizio dei saldi. 

 

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