15.01.2014  17:39

Ritardi record nelle stazioni del Valdarno: oltre due ore e mezzo per un regionale, poi soppresso

di Valdarnopost
Mattinata d'inferno per i pendolari valdarnesi che volevano raggiungere Firenze. Il 3152 ha accumulato oltre 2 ore e mezzo di ritardo, poi è stato soppresso; il 2304 ha registrato un'ora di ritardo. "I viaggiatori sono giustamente esasperati", denuncia Mugnai (Pdl). "Disagi troppo frequenti", gli fa eco Brogi (Pd)


Un ritardo record di oltre due ore e mezzo, poi la cancellazione. E ancora, il treno successivo che accumula quasi un'ora di ritardo. Uno scenario d'inferno quello che si sono trovati ad affrontare, stamani, i pendolari valdarnesi. Disservizi gravi, che hanno scatenato le proteste nelle stazioni di Montevarchi, San Giovanni e Figline: raggiungere Firenze, questa mattina, è stata una vera impresa. 

Il caso si apre con il 3152 che viene annunciato, all'inizio, con mezz'ora di ritardo. Sono le 8 del mattino, e il ritardo sale e continuerà a salire per tutta la mattina: alla fine, prima di essere soppresso sui tabelloni, ne accumulerà oltre 2 ore e mezzo. Intanto, i pendolari cercano alternative, ma non è cosa semplice: il treno successivo, il 2304, per non essere da meno arriva ad oltre 50 minuti di ritardo. E così viene preso d'assalto il Vivalto 11682, stipato di passeggeri lungo i corridoi.

Nelle stazioni è il caos. "La gente è, giustamente, esasperata. Io, in 25 anni da pendolare, non avevo mai visto ritardi di questa portata: è una cosa inaudita", sbotta il consigliere regionale Pdl Stefano Mugnai, che stamani ha vissuto in prima persona i disagi di questi ritardi. "Al di là degli annunci, delle promesse e dei blitz del presidente Rossi e dell’assessore Ceccarelli, i fatti parlano da soli: la situazione per i pendolari toscani è sempre più insostenibile. Di ritardo in ritardo, di disagio in disagio, non sappiamo dove andremo a finire, ma ovunque sarà siamo certi che ci arriveremo tardi!".

"Gli imprevisti purtroppo non mancano mai - è il commento di Enzo Brogi, consigliere regionale del Pd - spesso sono diversi, ma la sceneggiatura è sempre la stessa, ritardi, arrabbiature, carrozze sovraffollate e disagi. I pendolari sono sempre più arrabbiati e hanno ragione di pretendere un servizio affidabile. Nonostante i recenti richiami a Trenitalia arrivati dall'assessore Ceccarelli e anche dal presidente Rossi, che ha testato personalmente la situazione dei treni utilizzati quotidianamente da migliaia di persone, questi eventi continuano a ripetersi troppo frequentemente. Anche stamani - ha concluso Brogi - molti valdarnesi sono stati costretti a entrare in ritardo a lavoro o a scuola, a rimandare un appuntamento, a cambiare i loro programmi, oppure a dover usare i propri mezzi".    
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