03.05.2018  16:32

Ritardi, è guerra fra Regione e Comitato. Ceccarelli: "Strumentalizzare i dati non aiuta a risolvere i problemi della linea"

di Glenda Venturini
Il Comitato dei Pendolari del Valdarno aveva denunciato ritardi nei treni più utilizzati, che però non risultano dal monitoraggio di Trenitalia. L'assessore regionale replica: "Che le cose sulla linea Aretina non vadano bene lo diciamo noi per primi: ma nessuno si è mai sognato di utilizzare l'indice di affidabilità per descrivere l'andamento di questa linea"


Ormai è guerra di cifre, sui ritardi dei treni regionali più utilizzati dai pendolari valdarnesi. Alle dichiarazioni del Comitato dei Pendolari, che con il portavoce Da Re aveva denunciato una situazione molto critica sulla base di un monitoraggio delle segnalazioni dei viaggiatori, oggi replica l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. "Strumentalizzare i dati non aiuterà a risolvere i problemi", è la critica di Ceccarelli. 

"Trovo intellettualmente poco onesto e sicuramente molto scorretto utilizzare i dati in maniera strumentale. Non credo sia possibile infatti, specialmente da parte di chi si definisce 'portavoce dei pendolari', confondere in buona fede l'indice di affidabilità, che è un indicatore contrattuale per l'eventuale attribuzione del bonus, con il dato sulla puntualità che è un dato reale, facilmente misurabile ogni giorno". L'assessore, nella replica a Maurizio Da Re, sottolinea la distinzione fra i due dati: da una parte quello sull'affidabilità, dall'altra quello sulla puntualità. 

Il criterio con cui è stato formulato il calcolo per l'indice di affidabilità, infatti, tiene conto dell'andamento di tutti i treni di ciascuna linea, sia i treni critici con maggiore ritardo che quelli meno critici: l'unità di misura per calcolare l'indice sono i minuti di servizio non effettuati e i minuti di ritardo registrati per cause non dipendenti dall'Impresa ferroviaria o dal Gestore. In questo senso, sono esclusi dal calcolo le soppressioni ed i ritardi causati da agenti esterni (atmosferici, investimenti, etc.) e da altre Imprese Ferroviarie. Questo indice di affidabilità, su cui si basa l'eventuale riconoscimento di un indennizzo a danno dell'Impresa Ferroviaria, non è comparabile con il dato relativo alla puntualità reale, che invece tiene conto di tutte le cause di ritardo e soppressione, comprese quelle non imputabili ai gestori.

"Continuare a tenere un atteggiamento strumentale e antagonista contro la Regione Toscana - aggiunge Ceccarelli - che da anni ha messo il servizio ferroviario al centro delle sue politiche di trasporti, non aiuta. Al contrario rende più difficile ricercare una soluzione dei problemi. Che le cose sulla linea Aretina non vadano bene - prosegue - lo stiamo dicendo per primi noi della Regione, come sanno bene i pendolari. Per questo sto salendo sui treni e sto testando il servizio insieme agli altri pendolari. E da qualche mese stiamo chiedendo interventi efficaci ai gestori del servizio. Nei giorni scorsi ho anche scritto una lettera all'Autorithy per i trasporti".

L'assessore spiega poi che la Regione fa un monitoraggio quotidiano sui treni di questa linea, considerata quella con le maggiori criticità. "In tutti gli incontri avuti, ai quali ha partecipato anche chi oggi sembra non saper leggere i dati, sono stati mostrati con la massima trasparenza gli andamenti dei treni più critici mettendo al centro della riflessione la puntualità reale, ovvero quella percepita da chi sta sul treno. Nessuno si è mai sognato di utilizzare l'indice di affidabilità per descrivere l'andamento di questa linea". 

"In nome della massima trasparenza - conclude Ceccarelli - ci stiamo anche preparando a pubblicare ogni mese i dati sull'andamento dei 100 treni più frequentati della Toscana. Sarà una ulteriore dimostrazione del fatto che la Regione non ha niente da nascondere e lavora ogni giorno per qualificare il servizio di trasporto pubblico".

 

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