22.09.2020  11:58

Rissa in piazza Marsilio Ficino: le decisioni del sindaco, la replica dei consiglieri della Lega

di Monica Campani
Sulla vicenda, che non è un caso isolato, interviene il sindaco di Figline Incisa Giulia Mugnai. Il capogruppo e la consigliera di Lega Salvini premier, Silvio Pittori e Giorgia Arcamone commentano


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Data della notizia:  22.09.2020  11:58

Rissa sabato sera in piazza Marsilio Ficino a Figline. Il video ha fatto il giro dei social. E la vicenda non è un caso isolato. Schiamazzi, scorribande, risse, sporcizia dappertutto si sono già verificati.

Il sindaco Giulia Mugnai, quindi, interviene spiegando le decisioni prese.

"Non vogliamo che il centro sia un luogo di degrado ma vogliamo che torni ad essere uno spazio vissuto dalle famiglie (residenti in quell’area e non) in serenità. Nei prossimi giorni emetteremo un'ordinanza straordinaria, che punterà a contenere il consumo di alcool e, quindi, comportamenti gravi e scorretti come quelli dei giorni scorsi. Continueremo, inoltre, come accaduto nelle scorse settimane, ad estendere i turni della nostra polizia municipale in notturna, in orario straordinario".

"Da quest’estate, inoltre, abbiamo avviato un confronto con le forze dell'ordine per cercare di concentrare la massima attenzione sulla situazione del nostro centro storico. A questo proposito, scriverò anche alla Prefettura di Firenze per chiedere ulteriori risorse, in termini di personale, che possano garantire una maggiore copertura sul nostro territorio. In queste settimane abbiamo cercato soluzioni alternative per riportare maggiore sicurezza in centro, con una maggiore presenza dei nostri agenti di polizia municipale, un maggior controllo attraverso le tante telecamere di contesto presenti e un maggior decoro, attraverso gli interventi di pulizia straordinaria in piazza e nei vicoli. Questo non è bastato e solo con l'ordinanza di fine luglio avevamo riscontrato una migliore vivibilità. Dobbiamo, quindi, reintrodurre un'ordinanza più restrittiva".

"Non è una decisione semplice, perché anche le attività hanno diritto e necessità di lavorare.
Tuttavia adesso serve un segnale chiaro e netto, per interrompere questa situazione non più accettabile, affinché non si degeneri in comportamenti e situazioni ancora peggiori. Chiedo infine a tutta la comunità di aprire una riflessione su cosa stia accadendo ai nostri ragazzi. Oggi questi episodi sono più visibili, perché si verificano nelle piazze aperte di paesi e città in tutta Italia, a seguito della chiusura delle discoteche. Eppure succedevano anche prima. Al chiuso, in luoghi privati, ma accadevano. Urge, quindi, lavorare anche sulla prevenzione di questi fenomeni e, per questo, serve un'alleanza forte tra istituzioni, scuola, famiglie. Noi proponiamo di avviare nuovi progetti scolastici legati a questo tema di stringente attualità, perché pensiamo che rispondere con la repressione serva a poco. Bisogna, soprattutto, lavorare su nuove forme di socializzazione ed educazione. Non possiamo permettere che la violenza diventi normalità".

Replicano il capogruppo e la consigliera di Lega Salvini premier, Silvio Pittori e Giorgia Arcamone.

"Il post del Sindaco non è casuale. Il Sindaco incontrerà una delegazione dei cittadini del centro storico, furiosi per lo stato di abbandono in cui versa la nostra cittadina e per l’incapacità dell’amministrazione, nel corso di questi  mesi estivi, di assumere provvedimenti idonei a fare cessare la violenza ed il degrado, riportando alla normalità una piazza come quella Marsilio Ficino (e dintorni)  che rappresenta il cuore pulsante della nostra cittadina.  Per questo ha ritenuto opportuno di proclamare sino da oggi il proprio interessamento, che avrebbe al contrario dovuto concretamente  emergere già all’inizio dell’estate, quando i cittadini e gli stessi consiglieri comunali di opposizione avevano evidenziato la gravità della situazione cui erano esposti tutti i cittadini, ed i giustificati timori dei genitori nel sapere i propri figli fuori dopo le 23.00".

"Semplice muoversi adesso con il favore della stagione, ma resta la responsabilità politica, e non soltanto, di avere abbandonato al proprio destino i cittadini per ben quattro mesi, quando sarebbe stato sufficiente  assumere pochi ma immediati provvedimenti (ricordiamo ancora una volta al Sindaco i poteri che sono riconosciuti al primo Cittadino dal  TUEL e dai vari decreti emessi in materia), per riportare alla normalità una situazione assolutamente intollerabile. Tardivo pertanto oramai l’intervento del Sindaco, ma i cittadini possono confidare nelle piogge autunnali  che prescindono  fortunatamente dai non ancora assunti provvedimenti amministrativi a tutela della collettività".

Cronaca

 
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