17.03.2017  12:14

Rischio sismico, arrivano le detrazioni del 'sisma bonus': si potrà sfruttare anche in Valdarno, classificato in 'Zona 3'

di Glenda Venturini
Il Sisma bonus, contenuto nella Legge di Stabilità 2017, potrà essere applicato anche in quei comuni con rischio sismico minore. Prevede detrazioni fiscali fino all’85%, compreso il costo dello studio di valutazione della classe di rischio. Gli Ordini degli Architetti della Toscana: “Significativo passo verso la prevenzione”


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Data della notizia:  17.03.2017  12:14

Detrazioni fiscali per chi decide di mettere in sicurezza la propria abitazione dal punto di vista del rischio sismico: è il 'Sisma bonus', misura contenuta nella Legge di stabilità del Governo per il 2017, e che per la prima volta prevede un’incentivazione del genere anche su aree a rischio sismico più basso, come le zone 2 e 3: e quindi anche per tutti i comuni valdarnesi. 

Da Rignano a Pergine, tutti i dodici comuni del Valdarno rientrano infatti in Zona 3, secondo la classificazione approvata con delibera di Giunta regionale a maggio 2014. Un'area di confine, in qualche modo, quella del Valdarno: perché il crinale del Pratomagno e della Secchieta fa da immaginaria separazione con la Zona 2, dove il rischio sismico è più elevato (la scala va da 1 a 4, dove 1 indica il rischio maggiore). 

A tracciare il punto della situazione per la Toscana (dove in totale sono circa 813mila le abitazioni da mettere in sicurezza, di cui 749mila ricadono nelle zone a rischio sismico 2 e 3), è stato l'Ordine degli Architetti della Toscana. 

“Il Sisma bonus è un passo in avanti - ha dichiarato il Presidente dell’Ordine degli Architetti Roberto Masini –  per attuare un piano di prevenzione sismica dei centri urbani e per la salvaguardia della vita della popolazione e del sistema produttivo. È significativo il fatto che per la prima volta si preveda un’incentivazione del genere anche su aree a rischio sismico più basso, come le zone 2 e 3”. 

“Secondo quanto stabilito nella Legge di Stabilità 2017 – spiega Maurizio Ferrini, componente della Commissione Strutture dell’Ordine – il Sisma Bonus costituisce la pietra miliare nella politica di prevenzione in Italia. Si tratta di una strategia organica e strutturale di riduzione progressiva del rischio sismico nelle aree classificate sismiche e degli edifici residenziali e produttivi”. Per la vera e propria attivazione, mancano solo le istruzioni operative per l’utilizzo del credito d’imposta: Ance auspica che da parte dell’amministrazione finanziaria si proceda ad emanarle al più presto, prevedendo anche la possibilità di cessione del credito. 

Come funziona.

Per gli interventi di messa in sicurezza degli edifici situati in zona 1, 2 e 3 è possibile detrarre dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’Imposta sul reddito delle società (IRES) le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, in percentuale variabile in relazione alla classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori.

In pratica, più si migliora la sicurezza dell’edificio e più si può detrarre. “Nelle singole unità immobiliari - spiega Elvio Cecchini, Coordinatore della Federazione Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Toscana - a destinazione sia residenziale che produttiva, la detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute se non si calcola la classe di rischio, al 70% se l’intervento determina il miglioramento di una classe di rischio, all’80% se migliora di due classi”. Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione, che verrà ripartita in 5 quote annuali di pari importo, è pari a 96mila euro. Nei condomini si parte dal 75% e si può arrivare fino alla detrazione dell’85% della spesa, su un tetto complessivo fino a 96mila euro moltiplicato per ogni unità immobiliare.

Un’altra novità importante del Sisma bonus è la possibilità di portare in detrazione anche le spese sostenute per lo studio di valutazione della classe di rischio dell’edificio, passaggio preliminare alla messa in sicurezza. Nel concreto il primo passo da fare è proprio rivolgersi a un professionista per capire se l’edificio rientri nei parametri del Sisma bonus e di quali interventi necessiti. Sul sito dell’Ordine degli Architetti di Firenze è possibile trovare informazioni più dettagliate. 

 

Cronaca / Economia

 
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