17.11.2011 h 16:24 di  Monica Campani

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Ripresa o vendita: netta la posizione dei lavoratori della Beltrame

Dopo l'incontro di ieri con l'assessorato regionale al lavoro e dopo la mozione approvata all'unanimità in consiglio provinciale, i sindacati aziendali ed i lavoratori rimangono fermi sulle proprie posizioni e organizzazione altre manifestazioni
Ieri l'incontro con l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, oggi l'approvazione all'unanimità in consiglio provinciale ad Arezzo di una mozione presentata dal capogruppo di Sel, Alessandra Landucci che recita:
“Tenuto conto della capacità produttiva dello stabilimento e del fatto che è l'unico ad avere il capolinea della ferrovia al suo interno, la decisione della sua chiusura è da ritenere dettata da esigenze di finanza e non di mercato, oltre che lesiva degli interessi del territorio valdarnese, dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Dai banchi di tutti i gruppi è stata espressa solidarietà ai lavoratori ed è stato ribadito l'impegno della Provincia in difesa dell'impianto produttivo, a fianco delle organizzazioni sindacali e del comune di San Giovanni.

Alla luce di tutto questo e delle sempre più numerose prese di posizione nei loro confronti, i lavoratori della Beltrame rimangono fermi e chiedono all'azienda o la ripresa delle attività oppure la vendita dello stabilimento siderurgico. Intanto, oltre al presidio,  continuano anche le iniziative e le manifestazioni.
 
Le parole di  Antonio Fascetto, delegato Rsu, nell'intervista sono chiare.
 
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Data della notizia:  17.11.2011 h 16:24

 
 
 
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