21.10.2015  12:34

"Rifiuti zero": M5S di Bucine e Cavriglia presentano in consiglio la mozione degli attivisti sangiovannesi

di Monica Campani
Il Movimento 5 Stelle di San Giovanni redige una mozione sui "Rifiuti zero", i gruppi consiliari di Bucine e Cavriglia la recepiscono e la presentazione nei rispettivi consigli


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Data della notizia:  21.10.2015  12:34

Il Movimento 5 Stelle presenta una mozione sui "Rifiuti zero": il documento è stato recepito dai gruppi di Bucine e Cavriglia e verrà presentato nei rispettivi consigli comunali. Al centro un'altra mentalità di concepire la gestione dei rifiuti: raccolta porta a porta, tariffe sull'effettivo consumo, centri per il riuso e la decostruzione dei materiali.
 

M5S, quello, per intenderci, che aveva fino a poco tempo fa come capogruppo in consiglio a San Giovanni Michela Fabbrini, parte da una valutazione: "a livello internazionale e nazionale molte città hanno assunto il percorso verso “rifiuti zero”, attraverso la definizione di atti deliberativi e di concreti strumenti operativi volti a scoraggiare l’incremento dei rifiuti, l'incenerimento e lo smaltimento in discarica e volti a favorire, oltre ad iniziative di generalizzata estensione della raccolta differenziata, anche la “responsabilità estesa dei produttori” con la quale coinvolgere fattivamente il “mondo produttivo” nell’assunzione di “produzioni sempre più pulite ed in grado di “incorporare” i costi ambientali delle merci prodotte".

Cosa fare? "Bisogna cambiare la mentalità dell'approccio ai rifiuti - spiega Tommaso Pierazzi - a cominciare dagli imprenditori che non devono pensare solo a produrre gli oggetti ma devono farsi carico anche del loro smaltimento".
 

La mozione, quindi, recita e spiega: “Rifiuti Zero richiede di organizzare una raccolta differenziata porta a porta come unico sistema efficace in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali al 70% di RD, Rifiuti Zero richiede l’introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti più consapevoli. Rifiuti Zero richiede la realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia, Rifiuti Zero richiede il raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal trampolino del porta a porta, diviene a sua volta trampolino per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta". 

I sindaci e le giunte, infine, sono chiamati, con l'approvazione della mozione da parte dei consigli comunali, a "intraprendere il percorso verso il traguardo dei Rifiuti Zero entro dicembre 2016, stabilendo per gli anni prossimi incrementi progressivi della raccolta differenziata senza la realizzazione di inceneritori, estendendo quanto più possibile la modalità di raccolta porta a porta; avviare un percorso di studio per l’inserimento nel territorio comunale di uno centro comunale per il riuso dei beni durevoli, anche in accordo con associazioni sociali e di volontariato; istituire un sistema tariffario basato principalmente sulla effettiva quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche, sulla base del principio “chi meno produce e più differenzia i rifiuti, meno paga”; introdurre in tutti gli uffici pubblici comunali la raccolta differenziata vietando, dove è possibile, l’approvazione di preventivi di spesa per materiale non rigenerabile o monouso".

Intanto gli attivisti del Movimento 5 stelle di Montevarchi organizzano un convegno - dibattito sul sistema di gestione integrata dei rifiuti dell’ATS toscana sud per venerdì 23 ottobre 2015 alle ore 21.15 presso l’Auditorium Comunale di via Marzia a Montevarchi. Saranno presenti i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Giacomo Giannarelli e Andrea Quartini, inoltre sono stati invitati a partecipare i sindaci dei comuni di: Montevarchi, Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Loro Ciuffenna, Bucine, Pergine Valdarno, Laterina, Castelfranco-Piandiscò e Cavriglia.

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