01.09.2017  14:48

Restauro dei fossili: parte la raccolta fondi. "Serve l'aiuto di tutti, è patrimonio di tutti". Si può anche scegliere il nome

di Glenda Venturini
Sui reperti di mammut ritrovati a Terranuova si dovrà lavorare per il restauro conservativo: ci sono già aziende che si sono fatte avanti per finanziare scavi e lavori, ma ora l'Accademia lancia la campagna "Sos Mammuthus" e chiede ai cittadini di contribuire, anche con minime somme. Non solo: si potrà anche votare per dargli un nome, da scegliere fra i sei selezionati


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Data della notizia:  01.09.2017  14:48

Si chiama "Sos Mammuthus - aspetta il tuo aiuto da oltre un milione di anni", la campagna di raccolta fondi lanciata dall'Accademia del Poggio e dagli altri enti coinvolti nello scavo e, in seguito, nel restauro dei fossili di mammut ritrovati a Terranuova. "Ci sono aziende a cui va la nostra gratitudine, per aver già contribuito in modo significativo affinché questo scavo potesse partire", ha sottolineato la Direttrice dell'Accademia, la dottoressa Elena Facchino. "Ora però facciamo appello all'intero Valdarno: si tratta del patrimonio di tutti, e perciò chiunque sia interessato a dare il proprio, anche se piccolo, contributo potrà farlo. Uno sforzo comune per restituire questa scoperta al patrimonio della collettività". 

I contributi partono da 5 euro, si possono effettuare già ai banchini che il Museo Paleontologico allestirà nelle feste del Perdono di Montevarchi, San Giovanni, Loro e Terranuova, ma anche in altri eventi pubblici in piazza. Si può contribuire anche pagando on line dal sito del Museo o con bonifico (tutte le informazioni cliccando qui).

Collettiva sarà anche la scelta del nome del mammut, come ha spiegato la dottoressa Facchino (che suggerì, a suo tempo, quello di Gastone per il mammut che oggi è simbolo del Museo Paleontologico di Montevarchi): "C'è una rosa di sei nomi, chiunque faccia una donazione può suggerire quello che preferisce. Il più votato sarà il nome che daremo a questo esemplare". Ecco i sei nomi tra cui si può scegliere:

BEPPE, diminutivo di Giuseppe, proprietario del terreno dove è stato rinvenuto il fossile;

BRUNO, il cacciatore che per primo si è accorto dell’affioramento del reperto;

CHECCO, diminutivo di Francesco, anche lui membro della famiglia proprietaria del terreno;

DANTE, perchè fa rima con elefante!

IVAN, anche questo nome richiama quello di un membro della famiglia proprietaria del terreno;

OTELLO, in memoria di Otello Pasquini, appassionato paleontofilo che ha contribuito alla ricerca paleontologica in Valdarno.

 

 

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