06.12.2018  23:16

Regione e Comitati dei pendolari a confronto, Ceccarelli: "Chiediamo a gestori e Ministero impegni per le criticità"

di Glenda Venturini
Tra i nodi da sciogliere, il raddoppio della Direttissima fra Figline e Firenze, che l'assessore regionale ai trasporti torna a chiedere a gran voce. E intanto sulla linea Aretina la puntualità scende rispetto all'anno precedente: è l'effetto del sovraffollamento di treni di Alta velocità


Il raddoppio della Direttissima sulla linea Aretina, fra Figline e Firenze, per far fronte al sovraffollamento di treni dell'Alta velocità che appesantisce il traffico, con conseguenze anche sui treni regionali, e quelli che i pendolari valdarnesi hanno ribattezzato "inchini": è questa la soluzione chiesta a gran voce da Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale ai trasporti, per le problematiche lamentate dai pendolari valdarnesi. 

È una delle considerazioni sul tavolo del  confronto avvenuto a Firenze fra Regione Toscana e Comitati dei Pendolari, anche quello del Valdarno. "Chiediamo ai gestori del servizio un grande impegno per il 2019, perché la Toscana ha scommesso fortemente sul ferro e si attende risposte in linea con le aspettative degli utenti", ha spiegato Ceccarelli, raccontando i numeri di questo 2018 che si avvia a conclusione.

"Il 2018 - ha spiegato l'assessore - è stato un anno difficile, ben evidenziato dal dato della puntualità reale, quella percepita dall'utente che tiene conto di tutte le cause senza esclusioni, che è stato pari al 89,3% (nel 2017 era nel 90,8%). Alcuni eventi meteorologici hanno sicuramente penalizzato i risultati dell'andamento generale del servizio. Basti citare il gelicidio di marzo, o i recenti eventi del mese di ottobre. Ma ci sono problemi che non attengono al maltempo, bensì a scelte che si sono fatte a livello nazionale e su queste vogliamo esprimere tutto il nostro dissenso. Il riferimento, in particolare, è alla linea Aretina, per la quale da mesi ci stiamo battendo". 

E i numeri della linea Aretina, quella usata ogni giorno dai pendolari valdarnesi, sono chiari: la media della puntualità reale nel 2018 è stata dell'85,2%, in calo del 3,93% rispetto al 2017 mentre la media regionale ha avuto un calo dell'1,56%. "Abbiamo più volte denunciato l'eccessivo affollamento di treni Av, peraltro assai irregolari nell'andamento e penalizzanti per i treni regionali. Avevamo chiesto un cambio di rotta, una profonda modifica della programmazione nazionale. Per tutta risposta, nel nuovo orario che parte il 9 dicembre troviamo ulteriori servizi aggiuntivi veloci che vanno ad ingolfare ulteriormente la linea direttissima. Ora attendiamo fatti dalle Autorithy competenti, dopo due lettere inviate, e soprattutto azioni coerenti dal Ministro che aveva promesso speciale attenzione per i pendolari".

Un punto su cui Vincenzo Ceccarelli ha insistito molto: "Quello della linea aretina è un tema irrisolto. A dicembre 2017 c'è stata una crescita del tutto sproporzionata del traffico Av che ha saturato la linea e creato crescenti disagi ad alcuni treni regionali, particolarmente importanti per i pendolari, che percorrono la direttissima. Abbiamo scritto anche alle Autorithy. Abbiamo fatto incontri con i pendolari e con i gestori evidenziando l'esigenza di correttivi anche a livello di revisione profonda degli orari dei treni Av. Ci erano stati garantiti interventi significativi sull'orario che non sono stati realizzati, mentre si sono inseriti ulteriori treni Av. Questo ci ha indotto a scrivere di nuovo a tutti i soggetti competenti, Autorithy, Fs e anche al ministro Toninelli".

"Proprio il ministro ha più volte affermato di voler mettere al centro il tema dei pendolari e quindi ci attendiamo scelte coerenti con questa proponimento. Ci aspettiamo, inoltre, che siano sbloccati prima possibile i lavori per il sottoattraversamento di Firenze e che sia rapidamente definito il progetto per il raddoppio della direttissima nel tratto Firenze-Figline Valdarno".

Cronaca

 
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