11.08.2015  10:52

Referendum: il Comune di Arezzo apre un ufficio per la raccolta delle firme. Iniziative anche in Valdarno

di Monica Campani
Dopo la dichiarata ammissibilità del referendum per l'abrogazione della riforma del servizio sanitario regionale, il Comune di Arezzo lavora per la raccolta delle firme. Cresce San Giovanni e la Lista Castelfranco Piandiscò annunciano di attivarsi nei rispettivi consigli comunali


Dopo che il Collegio di garanzia regionale, lo scorso 31 luglio, ha ritenuto ammissibile il referendum abrogativo della Legge di riordino del Sistema Sanitario Toscano, promosso dal Comitato per la sanità pubblica, adesso si pensa alla raccolta delle 38.000 firme necessarie per istituirlo. Il Valdarno continua ad attivarsi.

Sulla scia della richiesta del consigliere del Movimento 5 Stelle, il sindaco di Arezzo, che ha già aderito al Referendum, ha deciso di aprire presso lo Sportello unico del Comune un apposito ufficio nel quale poter depositare le firme per il Referendum e avere informazioni.

Anche in Valdarno Cresce San Giovanni e la Lista Castelfranco Piandiscò, che da subito hanno aderito alla richiesta di Referendum, si stanno mobilitando: il capogruppo Francesco Carbini, ha annunciato che avanzerà la richiesta per l'attivazione di un ufficio apposito nel prossimo consiglio comunale di San Giovanni, così come il collega Marco Morbidelli che chiederà l'apertura del servizio nei tre Urp di Faella, Castelfranco, Pian di scò.

La raccolta delle firme per chiedere l'abrogazione della riforma regionale del sistema sanitario e di conseguenza anche l'accorpamento delle Asl è partita.
 

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