20.05.2012  15:41

Recuperato il relitto del velivolo caduto nel 1980: decine le persone che hanno collaborato alle operazioni

di Glenda Venturini
Il maltempo non ha fermato volontari del Cai, operatori dell'Unione dei comuni del Pratomagno e semplici cittadini che hanno voluto dare una mano nel lavoro di rimozione del relitto di un velivolo da turismo caduto 32 anni fa in località Prato alla Casa. Sul posto anche il pilota dell'elicottero dei Vigili del fuoco che precipitò, a sua volta, nelle operazioni di recupero dei corpi delle tre persone che morirono nell'impatto


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Data della notizia:  20.05.2012  15:41

Decine di persone, soprattutto volontari del Club Alpino Italiano del Valdarno, uomini e mezzi dell'Unione dei comuni del Pratomagno ed un trattore che ha consentito di portare via i pezzi del relitto. L'operazione di recupero del velivolo precipitato nel 1980 in Pratomagno è andata a buon fine, grazie al lavoro coordinato di tutti e nonostante il maltempo, che nelle fasi finali del lavoro, questa mattina, ha rovesciato forti piogge sul posto, quando però per fortuna era ormai praticamente tutto già concluso. 

Nei giorni scorsi uomini del Gruppo Alpinistico Pratomagno avevano già compiuto sopralluoghi e prime operazioni di smembramento della carcassa sul posto. Stamani, dalle 8, due squadre di volontari del Cai Valdarno hanno percorso i sentieri che portano fino alla cima del Pratomagno, provvedendo alla ripulitura della sentieristica nella giornata dedicata proprio alla pulizia dei sentieri. Poi, intorno alle 11, il ritrovo nella località Prato alla Casa, dove era rimasto, per 32 anni, l'aereo da turismo precipitato nel 1980.

Il relitto si trovava in mezzo al bosco, sotto una scarpata. Per il recupero, è stata costruita ed installata sul posto una carrucola agganciata ad una teleferica, a cui venivano agganciati via via i singoli pezzi smembrati dell'aereo. Per tirare su le parti, è servito lo sforzo collettivo di tutti, che tirando la corda dall'estremità opposta della carrucola sono riusciti nel compito (vedi i video in fondo alla pagina). 

"Il Pratomagno non avrà più questa carcassa in mezzo ai sentieri - ha commentato il presidente del Cai Valdarno, Mauro Brogi - per noi è stato un impegno straordinario, ma siamo felici di esserci riusciti. Tra l'altro, vorrei ringraziare l'Unione dei comuni del Pratomagno, che ci ha dato supporto tecnico, logistico e con i mezzi; e inoltre, vorrei aggiungere che i pezzi dell'aereo saranno ora venduti ad un rigattiere, e il ricavato sarà devoluto in beneficienza al Calcit del Valdarno".

Un'operazione doppiamente positiva, dunque. Particolare emozione ha poi suscitato l'arrivo sul posto di Mauro Bertoldi, il pilota dell'elicottero dei Vigili del fuoco che precipitò, per un guasto, nelle operazioni di recupero dei corpi delle tre persone che morirono nell'incidente aereo. "Ricordo che avevo già compiuto alcuni sopralluoghi sulla traiettoria da seguire - ha raccontato Bertoldi - la giornata era particolarmente nebbiosa, ma si riusciva a volare".

"Quando caricai a bordo il primo corpo, e ripartii alla volta del punto di raccolta, ricordo che dopo pochi minuti dalla partenza sentii un grande botto. Si era rotto un meccanismo del rotore principale, in un elicottero che, tra l'altro, aveva appena nove ore di volo, era nuovissimo. Mi resi conto che stavo precipitando, l'elicottero si rigirò su sé stesso, e in quel momento capii che l'unica cosa da fare era cercare un atterraggio più morbido possibile".

"Riuscii a riprendere il controllo della stabilità dell'elicottero, e cercai di planare tra gli alberi, abbassando il più possibile la coda in modo da farmi strada tra le chiome rompendo i rami con la coda e con l'elica. L'impatto fu fortissimo. A portarmi i soccorsi furono le persone che erano impegnate, poco distante, nel recupero dei corpi delle vittime dell'incidente: avevo costole e ossa rotte, ma fortunatamente me la cavai. Certo è che mi porto ancora dentro quell'incidente, e lo rivedo oggi come se fosse allora". 

Cronaca

 
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