Il reggellese chiude in 1’58”76 la qualifica dei 200 dorso ed è fuori dalla semifinale. Partenza lenta, nel finale recupera posizioni ma non basta. C'è grande rammarico. "Ho sbagliato completamente gara, è solo colpa mia".
Sebastiano Ranfagni chiude la sua qualifica in 1’58”76 ed è 19°, fuori dalla semifinale dei 200m dorso. Finisce subito la sua avventura ai Giochi Olimpici di Londra. Tanta delusione per il reggellese, che a fine gara ammette con franchezza: “Ho sbagliato tutto, è solo colpa mia”.
Ranfagni gareggiava nella quinta ed ultima delle batterie di qualificazione al via intorno alle 11.40 di stamani.
Rimasto indietro fin dalla partenza, non è riuscito a piazzare l’allungo che gli avrebbe permesso di guadagnare decimi importanti. Settimo alla prima virata, ultimo alla seconda e alla penultima, nei 50 metri finali è riuscito a rimontare qualcosa, senza però andare oltre al sesto posto in una batteria dominata dal grande favorito Ryan Lochte, primo in 1’56”36 e secondo nella
classifica generale, al momento comandata dall’altro statunitense Tyler Clary.
C’è grande rammarico, anche e soprattutto perché l’ultimo tempo utile per il passaggio in semifinale (1’58”.22 del brasiliano Leonardo Deus) era assolutamente alla portata di Ranfagni che l’8 marzo agli Assoluti di Riccione aveva strappato il pass olimpico in 1’57”85 e ha un personale ancora inferiore.
“Ho sbagliato completamente gara, sono partito troppo sotto ritmo”, ha ammesso Ranfagni con una sincerità degna di lode ai microfoni di Sky Sport subito dopo il termine della gara. “Ero arrivato con altre aspettative, in acqua stavo bene. Dispiace, perché la qualifica era alla portata, un tempo che avevo già nuotato l'anno scorso ai mondiali. Dovrò parlarne con i tecnici”.
“La pressione di questi giorni sulla Nazionale di nuoto non c’entra - prosegue - Il nuoto è uno sport individuale e la tensione si avverte solo quando si deve fare la propria gara. Non è colpa di nessuno tranne che mia, non sono riuscito ad esprimere quello che valgo”.